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venerdì, 1 Luglio 2022

Omicidio Giulio Regeni, Di Maio: “Arrivare a un giusto processo”

01.10.2021 – 08.29 – Torna ad agitarsi la questione “Giulio Regeni“, il giovanissimo ricercatore di origine friulana sequestrato il 25 gennaio del 2016 in Egitto, al Cairo, e poi trovato senza vita, dopo nove giorni d’ininterrotte torture, il 3 febbraio. Negli anni gli sforzi dei governi succedutosi per garantire alla famiglia giustizia hanno affiancato, ai discorsi della politica, difficoltà diplomatiche nelle relazioni con l’Egitto che non sembrano aver trovato un reale sblocco; lo stesso processo iniziato contro i quattro 007 egiziani responsabili della morte del ricercatore è avvenuto in contumacia. S’inserisce in questo filone politico, segnalando quantomeno la volontà di non abbandonare l’argomento, la dichiarazione del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio avvenuta ieri di fronte alla commissione parlamentare di inchiesta: “Il perseguimento della verità è sempre stato, e continuerà ad essere, un obiettivo fondamentale da raggiungere nelle nostre relazioni con l’Egitto. Alla verità hanno diritto Giulio e la sua famiglia, ma anche l’Italia intera”.

“Arrivare a un quadro definitivo, e sancito da un giusto processo, non restituirà Giulio ai suoi genitori, ma riaffermerà la forza dei valori di giustizia, trasparenza e stato di diritto in cui credeva”, ha concludendo il ministro esprimendo ai genitori del ricercatore la “vicinanza” del governo Draghi.

[i.v.]

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