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sabato, 26 Novembre 2022

Il mondo dei wargames trova “casa” a Trieste con Casus Belli. L’intervista

04.10.2021 – 07.01 – Wargames. Dal Kriegsspiel utilizzato dai generali prussiani, alle guerre “sul tappeto” a suon di soldatini di piombo e cannoni dello scrittore H. G. Wells (l’iconico “Little Wars“), al fiorire dei wargames con tessere e mappe degli anni Settanta, alle tante trasposizioni su computer degli anni Novanta e Duemila, i giochi di guerra continuano a esercitare un fascino senza tempo. La simulazione, principalmente bidimensionale, di una battaglia o di un conflitto rimane infatti uno degli hobby per eccellenza che può vantare tra le sue file ufficiali e scrittori, filosofi e scienziati. Basti considerare come, all’alba della vittoria di Bismark nella guerra franco-prussiana (1871), della quale nel 2021 ricorrono i 150 anni, si additò proprio l’uso dei wargames da parte dei tedeschi come la ragione della vittoria.
Questo piccolo mondo ha oggi trovato un suo ulteriore spazio a Trieste, città già molto fertile in tema di boardgames e giochi, con la concessione da parte del Comune di Trieste di uno spazio apposito in Via Mascagni 1/2 all’associazione a.s.d. Casus Belli – Trieste Venezia Giulia.
L’attenzione verso questa realtà ludico-sportiva, regolarmente iscritta al CONI, è stata possibile grazie all’interessamento dell’assessore al Patrimonio Lorenzo Giorgi:
“Si tratta di uno degli oltre 30 spazi che abbiamo concesso in questi 5 anni ad associazioni che operano nel settore culturale o sportivo. La loro richiesta è pervenuta quattro anni fa e abbiamo provveduto a trovare una sistemazione”.

Onde meglio conoscere questa nuova realtà a metà tra gioco e ricostruzione storica, Trieste News ha intervistato il responsabile per Trieste e il Friuli Venezia Giulia dell’associazione Casus Belli, il collezionista Ronald Peschiani.

Quando nasce e cosa si propone l’associazione Casus Belli?

Casus Belli è un’associazione nazionale senza fini di lucro, registrata, con statuto notarile, connessa al CONI. È poco noto, ma il CONI include anche i giochi da tavolo: scacchi, dama, bridge, ecc ecc. Attualmente stiamo lavorando per ottenere l’affiliazione diretta al CONI proprio come “Federazione Wargaming Italiana“. Trieste, in quest’ambito, è una piazza storica. Il wargame, in sé, è un termine inesatto: infatti viene utilizzato solitamente per la rappresentazione tridimensionale, con soldatini e scenari. Noi in realtà facciamo “war boardgames“, cioè giochi da tavolo di tipo bellico, bidimensionale. Si tratta di un genere di wargame che affonda le sue radici nella storia militare, con i primi esperimenti dei generali prussiani e ancor prima di Carl von Clausewitz. Non è riducibile alla sola sfera del divertissement ludico. Si tratta, va da sé, di una nicchia. Il nostro desiderio è associare l’intento ludico a quello didattico, dimostrando le possibilità di divulgazione storica connesse a questi giochi.
È in lavorazione, a livello nazionale, un protocollo del MIUR per divulgare ai giovani, tramite i wargames, l’importanza della storia. Far comprendere come lo studio della storia sia importante per la formazione umanistica, al di là degli stereotipi e di un’immagine un po’ ingessata della disciplina.

Come può partecipare una persona che volesse avvicinarsi a questo hobby?

Può contattarci ([email protected] cell 3289007467) e saremo molto volentieri pronti a essere i suoi “mentori” e a indirizzarlo verso l’ambito bellico o politico-bellico che desidera approfondire. Tanto a livello di scala, dalla schermaglia della pattuglia che si muove durante lo sbarco di Normandia, alla ricostruzione dell’intera Seconda Guerra Mondiale; quanto a livello di periodo storico, spaziando dalle guerre puniche all’ultimo conflitto in Afghanistan. Il vantaggio della nostra sede è che, a differenza della classica ludoteca da una serata e via, permette di avere giochi di maggiore durata, ricostruendo intere campagne militari.

Cosa comporterà per l’associazione disporre di una sede stabile? 

Avere una sede fissa ci permette di gestire giochi di lunghezza adeguata al carattere simulativo di un wargame; possiamo avere un’attività di lunga durata, senza preoccupazioni. Disponiamo di un ampio archivio di giochi; a livello personale ne ho oltre tremila. Siamo ancora nelle prime fasi, ma probabilmente predisporremmo per i soci una quota mensile per coprire i costi, la quale fornirà accesso agli spazi sociali e ai boardgames presenti. Allo stadio attuale, la sala che abbiamo scelto, particolarmente adatta per questo genere di attività, dispone di 4 tavoli per boardgame, ma contiamo di arrivarne a 8. La sala potrà poi essere utilizzata per presentazioni multimediali, conferenze e lezioni.
Dal prossimo anno abbiamo inoltre intenzione di entrare nel circuito ufficiale italiano, con una convention ad hoc a Trieste. Le faccio un esempio: il raduno della Play di Modena che si è tenuta nella prima settimana di settembre su tre giorni ha avuto complessivamente 50mila presenze. Si tratta di gente che compra nei negozi locali, alla sera cena nel ristorante, prenota l’albergo… è un grande volano per l’economia, al di là dell’elemento ludico. Trieste che è una città che ama definirsi “umanista” e come tale potrebbe essere lo scenario perfetto per questa convention.

Quanti soci conta l’associazione Casus Belli?

A livello italiano il gruppo di Casus Belli è il secondo al mondo come numero di praticanti e interessati al wargaming; come soci effettivi, in Italia, siamo 150. Personalmente io sono il coordinatore per Trieste, Gorizia e il Friuli; sono inoltre uno dei cinque membri del direttivo nazionale.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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