29.10.2021 – 09.21 – Raddoppiati i ricoveri in area Covid. Lo conferma ai microfoni Rai Franco Cominotto, direttore del pronto soccorso e della medicina d’urgenza a Trieste. Un aumento del 40% nelle ultime tre settimane: sono difatti 93 gli accessi al pronto soccorso per sospetti casi Covid nella settimana dal 20 al 26 ottobre, la media della settimana che va dal 6 al 12 ottobre era di 65. Attualmente a Trieste si registra un forte aumento dei ricoveri, di questi il 70 e l’80% non sono vaccinati. Anche il vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi individua a Trieste “il focolaio Covid-19 più importante in questo momento” che trae origine proprio “dalle manifestazioni di protesta contro il Green pass” spiega.
Un focolaio che è il più grande della regione secondo Riccardi, legato però anche “al rientro di casi positivi dalle ferie”. Riccardi ha evidenziato anche un potenziamento delle attività di contact tracing e della sorveglianza in modo da rendere prioritario il contenimento della diffusione del virus e l’elevato numero di tamponi eseguiti in regione in questo periodo derivanti dall’obbligo del green pass.
Continuano però numerosi gli scioperi, cortei e manifestazioni. La partecipazione è massima. Secondo le stime della questura al corteo di ieri pomeriggio organizzato dal “Coordinamento no green pass” hanno partecipato oltre settemila persone. Dopo la parentesi Campi Elisi e sgombero del varco numero quattro del porto di Trieste non si erano riscontrati altri disordini, sino alla serata di ieri: il corteo non ha rispettato il percorso preavvisato, che si interrompeva in piazza Venezia. Numerosi i manifestanti che si sono riversati sulle Rive per raggiungere poi piazza Unità d’Italia.
mb.r


