Radici (musicali), tornano oggi a Trieste i Teatri del suono. ‘Un unico grande ascolto’

03.10.2024 – 10.46 – Parte oggi, giovedì 3 ottobre, nella cornice della Casa della Musica di Trieste, la quinta edizione di Teatri del suono. Si tratta di un festival che analizza i punti di contatto tra musica e arte, attraverso composizioni non solo di note, quanto di pensieri e arte contemporanea.
L’edizione odierna, intitolata ‘Radici‘, alternerà concerti, performance, installazioni, talk, visioni, workshop col minimo comun denominatore di una fruizione ‘dal vivo’
Il nome ‘radici’ richiama il legame ancestrale col passato e con la propria identità: Teatri del suono però analizza come queste radici si protendano, a Trieste, in una zona di (ex) confine, diramandosi al di là delle differenze nazionali e religiose, attingendo a identici serbatoi di creatività.
La direttrice artistica del Festival Stefania Amisano ha spiegato che “si tratta di un’edizione condensata, sebbene gli strumenti rimangano identici: le differenze sono a livello di cornice tematica”. In questa edizione “c’è tutto un modificare, un trasformare, un unico grande ascolto che parte oggi, giovedì 3, e termina sabato 5. Vogliamo avere una grande continuità, specie nell’incontrarsi tutti assieme, nell’avere momenti informali coi quali parlare con gli artisti e i musicisti” precisa Amisano.

Giovedì 3 ottobre alle 20:30 si terrà un concerto multimediale organizzato dal collettivo Cantierezero. I protagonisti saranno Stefania Amisano e Claudio Cristani (pianoforte), Zinajda Kodrić (flauto), Clémence Martel (voce) e Alessandro Ratoci (elettronica). Verranno eseguite musiche di compositori contemporanei come Kurtág, Murail, Hölszky, e nuove composizioni in prima assoluta, tutte ispirate alla pratica del palinsesto, metafora della ricerca artistica.
Venerdì 4 ottobre alle 20:30 si esibirà il Duo della Luna, composto da Susan Botti (voce e compositrice) e Airi Yoshioka (violino). Specializzate nella musica contemporanea, le due musiciste statunitensi di origini italiane e giapponesi offriranno una performance che intreccia culture e pratiche musicali, tra composizione e improvvisazione. Il duo, lodato da BBC Radio 3 per la loro intensità espressiva, è impegnato anche nella didattica e terrà un workshop gratuito venerdì 4 ottobre dalle 17:00 alle 18:30 alla Casa della Musica, rivolto a docenti ed educatori interessati ai linguaggi contemporanei e all’improvvisazione.
Sabato 5 ottobre alle 11:00, Riccardo Vaglini presenterà la performance “Strappare è infinito”, esplorando il tema della creazione come processo infinito. A seguire, il percussionista Marko Jugovic offrirà un concerto che combina improvvisazione e musica scritta, accompagnando il pubblico in un viaggio sonoro tra trasformazione e rigenerazione.

Dal 3 al 5 ottobre, alla Casa della Musica, sarà disponibile l’installazione interattiva Materialmorphosis, creata da Giovanni Asquini, Enrico Cesarin e Giancarlo Guarrera. Questa opera utilizza il tracciamento del volto e, attraverso sensori e dispositivi, genera trasformazioni visive e sonore in tempo reale, coinvolgendo il visitatore. Il progetto è realizzato con la Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini, nell’ambito del focus del festival Teatri del suono, che promuove opere di giovani musicisti, compositori e sound designer, in un dialogo intergenerazionale.
Per la sezione VISIONI, sarà possibile esplorare brevi estratti dall’opera visiva di William Kentridge, che affrontano temi come l’incertezza, la non linearità del tempo, e il ruolo dell’artista. Kentridge, artista sudafricano di origini ebraiche, riflette sull’arte come difesa dell’ambiguità e della trasformazione, richiamando influenze dalle avanguardie del XX secolo come l’Espressionismo e il dadaismo. Nelle sue opere, l’uso delle tecnologie moderne si fonde con tecniche artistiche tradizionali, creando un mondo in continuo mutamento che riflette sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Gli eventi artistici e performativi del festival saranno accompagnati da conversazioni e approfondimenti transdisciplinari, curati dal collettivo cantierezero e Giovanni Leghissa in collaborazione con Philosophy Kitchen. I talk si svolgeranno ogni giorno: giovedì 3 ottobre interverrà Daniele Torelli con Archeologia della nuova musica; venerdì 4 ottobre Susan Botti e Airi Yoshioka discuteranno con Fabio Nieder sulle radici della musica contemporanea; sabato 5 ottobre Giovanni Leghissa terrà l’intervento Radici nell’aria.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero.
Per informazioni, orari e programma dettagliato: www.teatridelsuonofestival.eu

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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