Porto Franco di Trieste, via libera dal Senato. Ora tocca all’Unione Europea

14.09.2021 – 07.00 – La risoluzione del Senato volta all’attuazione piena e completa del regime di Porto franco internazionale di Trieste è stata approvata a seguito della presentazione della stessa ad opera del senatore Tommaso Nannicini. Ora sarà possibile avviare, in via ufficiale, l’interlocuzione con le istituzioni europee per chiarire come applicare in via integrale e definitivo lo status speciale del porto di Trieste. Lo comunica Confetra Friuli Venezia Giulia, confederazione regionale delle categorie degli spedizionieri internazionali, terminalisti, agenti marittimi e spedizionieri doganali. Si tratta, a loro giudizio, di un risultato storico reso possibile dopo anni di “operoso silenzio” volto ad approfondimenti tecnici e ad un’opera di convincimento di una parte della politica regionale e nazionale. Occorre ricordare in tal senso l’audizione in Consiglio regionale tenutasi a luglio 2020 e resa possibile dal consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli. Successivamente l’istanza era giunta a Roma grazie alla senatrice Tatjana Rojc (PD) e al senatore Nannicini (PD) ed era stata esposta l’8 giugno 2021 presso la Commissione per le Politiche Europee del Senato della Repubblica.
“Come imprenditori – scrive Confetra – ora chiediamo unità e coerenza a tutte le forze politiche per potere finalmente dare ulteriore valore aggiunto alle merci che ogni giorno le nostre imprese muovono con professionalità e dedizione. Il Porto franco è un asset competitivo e di sviluppo occupazionale per la città di Trieste, la nostra regione e per l’intero Paese”.

[z.s.]