Piscina in Porto Vecchio? Laterza (AT): “Incomprensibile, in contrasto con linee guida”

15.09.2021 – 18.30 | Riccardo Laterza, candidato Sindaco di Adesso Trieste sulla proposta di piscina in Porto Vecchio: “È incomprensibile come la Giunta Dipiazza abbia potuto prendere in considerazione la proposta presentata dalla società spagnola Supera di una piscina nell’antico scalo, in netto contrasto con le linee guida del Porto Vecchio scritte dalla Giunta stessa e approvate dal Consiglio comunale il 28 gennaio 2019. Negli spazi dove la società iberica prevede di realizzare le piscine e 200 parcheggi, le linee guida prevedono un bosco affacciato sul mare e un tratto del parco lineare che dovrebbe collegare le Rive a Barcola. Ciò dimostra una volta di più che alla Giunta Dipiazza manchi una qualsiasi idea di sviluppo organico del Porto Vecchio ed è anche per questo che la situazione è di stallo completo, con annunci che vengono puntualmente smentiti dai fatti.”-

“La Confusione è evidenziata pure dal fatto che solo tre mesi fa il Comune ha commissionato e pagato all’architetto Andreas Kipar il masterplan per gli spazi aperti dell’area del Porto Vecchio, che verrà consegnato nel prossimo autunno. Annunci prima della conclusione del masterplan sono trovate da campagna elettorale. Per Adesso Trieste il Porto Vecchio non si può utilizzare come lo scatolone nel quale collocare varie idee più o meno balzane: serve un piano coerente, con dei punti fermi come il riuso produttivo e la produzione di valore aggiunto, la pianificazione di una mobilità veramente sostenibile, la piena fruibilità da parte della cittadinanza.”

“La proposta avanzata da Supera si intreccia con quella della Piscina terapeutica, per la quale il Comune non ha mai chiesto il dissequestro dopo il crollo, e sulla quale vanno ascoltate le richieste del Comitato di cittadini che indicano, in subordine all’attuale sito, la ricostruzione nell’area del mercato ortofrutticolo. Noi pensiamo che si debba procedere rapidamente, non ricorrendo allo strumento del project financing, ma attivando fondi regionali, utilizzando l’avanzo di bilancio del Comune o, ancora, facendo ricorso al credito sportivo o al supporto della Fondazione CRT. Va sottolineato che non esiste un Business plan della società spagnola e che non si capisce se il progetto preveda la talassoterapia, che è l’elemento caratterizzante della Piscina terapeutica. Nemmeno l’accesso alla struttura e ai suoi servizi a prezzi popolari è messo nero su bianco e questo è un ulteriore elemento di debolezza”.
C.S. Riccardo Laterza (AT)