21.1 C
Trieste
lunedì, 8 Agosto 2022

Magazzino 26: trasferite oltre 2000 mc di Masserizie dell’Esodo

29.09.2021 – 13.21 – È stata presentata ieri la nuova sistemazione delle masserizie dell’Esodo che dal Magazzino 18 sono entrate a far parte del grande contenitore culturale del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste ma anche la prima parte del museo “tradizionale” nel suo percorso etnografico, specchio del sociale quotidiano delle nostre genti istriane, fiumane e dalmate.
Al secondo pianto del Magazzino 26 era presente il Consiglio direttivo dell’Irci con il presidente Franco Degrassi e il direttore Piero Delbello che hanno sottolineato il valore del progetto e questo significativo passo che ha visto le masserizie degli esuli istriani, fiumani e dalmati confluire dal Magazzino 18, consacrato agli onori della fama in tutta Italia e all’estero dall’omonimo spettacolo di Simone Cristicchi, entrare nel Magazzino 26, sempre più centro culturale polivalente della città di Trieste.
È stato ricordato come, nel giro di pochi mesi l’I.R.C.I. ha provveduto, grazie al contributo del Comune di Trieste e alla messa a disposizione di un’area espositiva adeguata, al trasferimento nel secondo piano del Magazzino 26, recentemente restaurato, degli oltre 2000 metri cubi di mobili, attrezzi di casa e di lavoro, oggetti della quotidiana degli esuli. Tutto ciò rappresenta un perfetto spaccato della quotidianità della società di un popolo che ha dovuto abbandonare case, terre, lavoro ed è stato disperso in più di 120 campi profughi sparsi in ogni angolo d’Italia. Gente che, di conseguenza, in molti casi ha dovuto emigrare in altri continenti a cercare nuova sorte altrove per poter ricostruire la propria esistenza.

La nuova sistemazione delle masserizie – è stato spiegato – consente di mantenere quella che può considerarsi la vera “anima” dell’insieme e, se possibile, la rafforza facendo sì che si possa entrare in mezzo alle cose, traversare i lunghi corridoi con le file di mobili, guardarli uno ad uno, leggere i nomi dei proprietari e i numeri di esodo che sovente compaiono sui retri degli armadi o sui lati dei cassoni.
La grande attenzione che l’opinione pubblica nazionale e internazionale ha mostrato in questi anni per il Magazzino 18 ha fatto sì che, in accordo con il Comune di Trieste, si avviasse un’opera di razionalizzazione dell’offerta museale concentrando nel medesimo sito, accanto alle masserizie, anche la parte “tradizionale” del museo della civiltà istriana fiumana e dalmata trasferendola dal palazzo di via Torino e potenziandola nell’offerta espositiva. Per conto del Comune di Trieste, l’I.R.C.I. ha provveduto ad allestire anche la prima parte del museo “tradizionale” e , specificamente, il suo circuito etnografico fra terra (la parte agricola in tutti i suoi aspetti dall’aratura, alla fienagione, al vino), acqua (dalle attività di mare come la pesca, i cantieri, alle saline, all’acqua dell’acquedotto istriano, al turismo balneare) e specifici mestieri come il farmacista, l’orafo, il bottegaio delle privative.
Visite su prenotazione per gruppi potranno partire a breve, già dalla prossima settimana, contattando direttamente il sito dell’I.R.C.I.

[i.v.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore