Disabilità, il Ministro Stefani in visita a Trieste. “Struttura di S.Giovanni esempio da imitare”

27.09.2021 – 13:20 – Si è tenuto questa mattina presso il Padiglione De Ralli nel comprensorio dell’Ex Opp di San Giovanni, a Trieste, l’incontro tra il Ministro alla Disabilità, Erika Stefani, il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il suo vice, Riccardo Riccardi, il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e l’Assessore Comunale alle politiche sociali, Carlo Grilli. Dopo l’arrivo in Regione del leader del Carroccio Matteo Salvini, e dei Ministri Garavaglia e Giorgietti, anche Stefani ha voluto giungere sul nostro territorio per dimostrare il suo sostegno alla Lega di Trieste e Pordenone in vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 Ottobre.

Il commento del Ministro alla Disabilità, Erika Stefani, a margine dell’incontro:

“E’ per me un immenso piacere essere qui in questa Città e in questa stupenda Regione quale il Friuli Venezia Giulia. Sin da quando sono stata nominata ho pensato che l’azione di governo dovesse essere impostata sulla conoscenza del territorio, sul dialogo con le persone e con le associazioni. Oggi sono qui da voi per fare visita a strutture che possono essere considerate delle vere e proprie eccellenze, strutture assolutamente da imitare”.

“Il sistema delle disabilità è un sistema articolato e che ha delle complicazioni. Vi sono poi sistemi regionali che hanno delle strutture ed impostazioni diverse tra loro. Tuttavia, dalle varie progettualità che noi vediamo in giro, cerchiamo di trovare quello migliore che possa essere da esempio per gli altri. Tipo quello visto qui, il tema dell’autismo, un tema sul quale bisogna fare una riflessione molto attenta in quanto è un fenomeno importante nei numeri e sul quale l’Italia deve iniziare a correre un po’ di più per stare al passo con gli altri paesi e dare risposte concrete alle famiglie. La struttura di Trieste può essere un esempio”.

Infine, il Ministro ha parlato dell’ostico tema delle barriere architettoniche; questione che ogni anno, secondo una ricerca realizzata dall‘UE, rilega in casa quasi tre milioni di italiani; circa il 20% delle popolazione europea è investita in modo più o meno diretto dalla limitazione derivante dalla presenza di barriere. “Il tema delle barriere architettoniche è un tema che ci stiamo trascinando da decenni, troppi anni. In Parlamento nella tarda primavera è stata presentata una ricerca che ha messo in luce numerose carenze. Sotto questo profilo abbiamo istituito un tavolo di lavoro assieme al Ministero delle Infrastrutture per discutere sul tema delle barriere architettoniche, analizzare i vari contesti e trovare una soluzione. Le risorse per farlo non mancano, dobbiamo capire se a non funzionare siano le norme vigenti, gli impianti, le risorse stesse o se invece è solo una mera questione culturale. Quando i denari ci sono, tuttavia, è giusto che anche le amministrazioni si facciano carico dell’onere di abbatterle” – ha concluso.