Amministrative, il leader della Lega a Trieste, Salvini: “FVG Regione che corre e guarda al futuro”

20.09.2021 – 12:50 – Si è tenuta questa mattina presso il gazebo della Lega in Piazza della Borsa, a Trieste, l’incontro tra il Sindaco del Capoluogo Giuliano, Roberto Dipiazza, e il leader del Carroccio Matteo Salvini, giunto in Città per supportare la candidatura alle prossime elezioni amministrative dell’attuale primo cittadino uscente. Molti i temi toccati nel corso dell’evento; dall’economia locale al fisco, dal Covid all’immigrazione, passando per il reddito di cittadinanza.

“La Città di Trieste è giovane e dinamica – ha asserito Salvini – i 400 milioni in arrivo per lo sviluppo del porto si tradurranno nei prossimi anni in più lavoro e occupazione nonchè maggiore circolazione in giro per l’Europa e per il mondo di merci prodotte dalle aziende e dagli imprenditori di Trieste e del Friuli Venezia Giulia; Regione i cui dati economici sono buoni e che presenta dati sull’occupazione giovanile che danno fiducia. Tutto ciò non solo grazie alla politica di questo territorio ma soprattutto ai giovani che hanno voglia di lavorare. Il Friuli Venezia Giulia è una regione modello, una regione che corre , che guarda al futuro e all’Europa”.

In merito alla questione fiscale, Matteo Salvini ha voluto indirizzare un messaggio nei confronti del Premier Draghi dichiarando che è impensabile in questo momento aumentare l’Imposta Municipale Unica (IMU) in quanto le case dei cittadini italiani sono già ampiamente tartassate. “Non permetteremo mai nessun aumento della tassa sulla casa – ha dichiarato Salvini – le tasse vanno ridotte non aumentate. La metà delle bollette di luce e gas è rappresentata da tasse, è necessario tagliare una parte di queste a partire dall’Iva, bisogna aiutare il Paese a rialzarsi”.

Dura poi la stoccata nei confronti di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, definiti partiti il cui unico pensiero è quello di legalizzare le droghe come la cannabis, aumentare le tasse e far continuare gli sbarchi di migranti a Lampedusa. “La battaglia della Lega – ha detto Salvini – si terrà dentro il Governo; l’Italia non la lascio per due anni in mano a PD e M5S, se vogliono si spostano Letta e Conte”. “45 mila ingressi solo via mare, nell’anno del Covid e del Green Pass obbligatorio per andare sul proprio posto di lavoro, sono un insulto all’Italia e agli italiani”.

Infine, il leader della Lega ha ribadito la sua forte presa di posizione in merito alla questione del Reddito di Cittadinanza, sussidio istituito con il Decreto Legge n°4 del 28 gennaio 2019 dalla Repubblica Italiana come forma condizionata e non individuale di reddito minimo garantito il quale, secondo quanto dichiarato da Salvini così non funziona. “La Lega vuole confermare Quota 100 e togliere il Reddito di Cittadinanza a tutti coloro i quali non hanno voglia di lavorare. Dare un reddito a chi non può lavorare per motivi di salute o di forza maggiore è un conto; lì lo Stato ha il dovere sacrosanto di intervenire. Tuttavia oggi il Governo sta regalando miliardi di euro non a chi non può lavorare ma a chi rifiuta di farlo e questo è inamissibile”.

Nella mattinata, il Segretario leghista ha incontrato i rappresentanti delle principali categorie economiche locali assieme al Presidente Massimiliano Fedriga. “Ho recepito i suggerimenti e li trasformerò in battaglie politiche della Lega al Governo e al Parlamento. Dal taglio delle tasse, al tema della flat tax e della revisione dei codici degli appalti. Noi crediamo nel mondo delle imprese – ha concluso Salvini – e spero che lo capiscano anche il PD e il M5S che passano invece il tempo a parlare di droga, ius soli, ddl Zan e legge elettorale. Se parlassero con chi crea lavoro e ricchezza, magari cambierebbero scala di priorità” – ha concluso Salvini.