03.09.2021 – 10.19 – Trieste è tra le città d’Italia con una delle minoranze serbe tra le più coese e numerose; risulta pertanto d’interesse pubblico sottolineare che l’Italia ha nuovamente aggiornato la normativa anti Covid per il rientro dalla Serbia. La nazione infatti, nonostante la vicinanza all’Italia e l’intenso scambio commerciale dell’import-export, rimane al di fuori dell’Unione Europea e come tale passibile di quarantena. Secondo però l’ordinanza del 28 agosto 2021, chi nei quattordici giorni precedenti ha transitato/soggiornato in Serbia, non dovrà più sottoporsi obbligatoriamente a quarantena, a condizione che presenti tutti e tre i seguenti documenti:
– Certificato digitale Covid-19 rilasciato al termine dell’intero ciclo vaccinale, a patto che quest’ultimo sia stato svolto con uno dei vaccini validati dall’Agenzia Europea per i medicinali, cioè Pfizer-BionTech, Moderna, Astrazeneca, Johnson&Johnson.
– Test molecolare o antigenico negativo risalente a non più di 72 ore dall’ingresso
– Il Passenger Locator Form europeo (https://app.euplf.eu/#/)
Una boccata d’aria per i tanti lavoratori transfrontalieri che avevano lavori pregressi nel Nord Est o, al contrario, che non avevano avuto modo di visitare, coi pochi giorni di ferie, i parenti in Serbia.
[z.s.]


