13.08.2021 – 10.02 – E’ notizia di ieri l’abbattimento del costo dei tamponi per i giovani residenti con età compresa dai 12 ai 18 anni, tramite i fondi messi a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nonché l’esenzione per le persone che con certificato medico dimostreranno di non potersi vaccinare. Sul tema, interviene anche la lista studentesca Studenti in Movimento (dell’Università degli Studi di Trieste), con una lettera aperta al presidente Massimiliano Fedriga, il vicepresidente Riccardo Riccardi e l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen.
“Come rappresentanti degli studenti negli organi maggiori dell’Università di Trieste accogliamo con favore quest’iniziativa”, scrivono gli studenti. “A partire dal primo settembre si potrà accedere agli spazi dell’Ateneo solo se muniti di Green Pass, quindi grazie ad essa molte più persone potranno godere dell’auspicata ripartenza delle attività in presenza. Tuttavia” osservano, “troviamo del tutto incomprensibile che da una misura di equità come questa restino esclusi gli studenti e le studentesse non residenti in FVG, che nel solo ateneo giuliano sono più di seimila. Quella degli studenti e delle studentesse fuori sede è una categoria spesso trascurata dalle istituzioni, il cui diritto alla salute viene minato quotidianamente dalla regionalizzazione dei sistemi sanitari e che più di altre sta soffrendo la crisi socioeconomica derivante dalla pandemia. Perché, quindi, privare di questa preziosa occasione chi di loro sia impossibilitato a vaccinarsi? Perché non sfruttare quest’opportunità per riaffermare il diritto allo studio e non lasciare che la condizione dei fuori sede finisca ancora una volta nel dimenticatoio istituzionale?
La richiesta avanzata da Studenti in Movimento è quindi l’estensione dell’esenzione “a tutti gli studenti e tutte le studentesse iscritti negli atenei della Regione, anche se non residenti, che dimostrino la propria impossibilità a vaccinarsi.
Inoltre, sempre per far fronte all’obbligo di Green Pass negli atenei, sarebbe certamente utile se anche nella nostra Regione venissero introdotte, come in Regione Lombardia, delle agende prioritarie per la somministrazione del vaccino agli studenti universitari. In questo modo si assicurerebbe davvero a tutti la possibilità di completare il ciclo vaccinale entro l’inizio delle lezioni”.
n.n


