Il Tribunale del Riesame di Trieste rigetta l’istanza dei difensori: Meran rimarrà in carcere

18.08.2021 – 07.50 – Il cittadino dominicano Alejandro Augusto Stephan Meran – responsabile della sparatoria in Questura del 4 ottobre 2019, che vide la morte dei giovanissimi agenti di polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i cosiddetti “figli delle stelle” – rimarrà in carcere.
È quanto ha deliberato il Tribunale del Riesame di Trieste, riunitosi ieri in camera di consiglio. Gli avvocati difensori Alice e Paolo Bevilacqua avevano richiesto per il cittadino dominicano la sostituzione della custodia in carcere con il ricovero provvisorio in Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza; nella pratica una struttura sanitaria per autori di reato affetti da squilibri psichici).

Il Tribunale ha preliminarmente ricordato che nell’udienza connessa all’incidente probatorio, volta a valutare la capacità di intendere e volere di Mera, il Gip aveva dichiarato l’inammissibilità dell’istanza di sostituzione, rilevando “che in materia di applicazione provvisoria di misure di sicurezza vige il principio della domanda” e che solo il pm può avanzarla. Inoltre aveva controbattuto nei confronti dei difensori che “tra misure cautelari e di sicurezza vi sono radicali differenze” e pertanto “non sarebbe tecnicamente possibile sostituire una misura cautelare con una misura di sicurezza; sempre occorrendo per quest’ultima una richiesta del pm che nel caso di specie manca”.

I difensori si era allora rivolti alla Cassazione, la quale aveva trasmesso gli atti al Tribunale del Riesame di Trieste. Ed è proprio quest’ultimo ad aver stabilito che il Gip ha “correttamente pronunciato l’inammissibilità dell’istanza difensiva, per la dirimente ragione che l’istante non è legittimato a chiedere l’applicazione di una misura di sicurezza”.
Meran, allo stadio attuale, rimarrà dunque monitorato 24 ore su 24 nell’ala infermieristica del carcere di Verona.

[i.v.]

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