Emergenza Covid-19 e fase due: il punto della situazione in Friuli Venezia Giulia

07.05.2020 – 18.30 – Si è svolta stamani la conferenza stampa per fare il punto della situazione rispetto all’emergenza Covid-19 e sugli sviluppi relativi alla “Fase due” in Friuli Venezia Giulia, illustrata dal governatore Massimiliano Fedriga, il prefetto Valerio Valenti, il sindaco Roberto Dipiazza ed il vicegovernatore Riccardo Riccardi.
“Credo si possa dire che la strategia del Friuli Venezia Giulia sia risultata ad oggi quella che ha permesso di raggiungere migliori risultati sul piano nazionale, e i dati lo confermano”. Ha affermato il governatore, evidenziando come, nonostante la regione si trovi in un’area “particolarmente critica per i rapporti costanti con le aree in cui il contagio si era sviluppato maggiormente,” sia sia riusciti comunque a contenerne ampiamente la diffusione, in particolare grazie alle misure messe in campo sul territorio e alla collaborazione degli stessi cittadini.

In merito alla riapertura delle attività commerciali, Fedriga ha rivolto un appello al governo rimarcando la necessità di un acceleramento, “con l’apertura l’undici maggio delle attività commerciali ed il diciotto maggio di quelle rimanenti” – posizione ribadita oggi alla Conferenza delle Regioni – nonché della definizione di un quadro di regole “precise e condivise dai cittadini”, in una direzione non solo “di ripresa economica e lavorativa, ma anche di tenuta del sistema sanitario”.

Infine, il governatore, in merito alla richiesta di sospendere il versamento del contributo straordinario al saldo di finanza pubblica per il biennio 2020/2021, ha annunciato che con un documento sarà richiesto “a tutti i rappresentanti delle forze politiche del territorio di non firmare il Decreto maggio” se non si troverà “un punto d’incontro con le esigenze, non della Regione ma dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. L’esecutivo nazionale deve comprendere” ha concluso “che in un momento di emergenza – oggi anche economica e di entrate – il contributo straordinario significa per la regione non poter garantire i servizi essenziali ordinari previsti dalla Costituzione”.

Ad intervenire fornendo un quadro complessivo relativo ai controlli di sicurezza effettuati sul territorio, il prefetto Valenti, illustrando i dati in riferimento al periodo compreso tra il dieci marzo ed il tre maggio; una situazione definita “un buon biglietto da visita per affrontare la seconda fase”.
Nel complesso sono stati 188.731 i controlli in tutto il territorio regionale: le persone sanzionate sono state 7.967; le denunce per falsa attestazione sono state 121, 16 le persone denunciate per violazione della quarantena, 479 per altri reati. 65.147 è il numero totale degli esercizi commerciali controllati: 99 sono stati sanzionati, 13 hanno subito una chiusura provvisoria e 7 la chiusura dell’attività; nel complesso solo lo 0,15 per cento degli esercizi commerciali è stato sanzionato. Infine, quasi l’80 per cento delle sanzioni riguardano gli spostamenti ingiustificati, mentre il 9 per cento il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione.

I fronti su cui ora serve porre maggiore attenzione, ha spiegato in conclusione il Prefetto “sono il sistema dei trasporti dove c’è un più elevato rischio di forme di assembramento e quindi di contagio”, con un monitoraggio delle fasce degli spostamenti unito agli “accorgimenti che le aziende di trasporto stanno assumendo”; la fascia costiera, ovvero “l’approccio che i cittadini avranno con la necessità e con l’abitudine di andare al mare”; e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sempre sul tema “spiagge” è intervenuto anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, spiegando come al momento si stia lavorando con gli assessori regionali competenti per trovare soluzioni adeguate alle singole specificità del territorio, anche a fronte di “due situazioni in Friuli Venezia Giulia molto differenti tra loro“: quella di Lignano e Grado rispetto a quella di Trieste. Il sindaco ha inoltre colto l’occasione per esprimere soddisfazione e gratitudine in merito al risultato raggiunto con l’intervento della regione e del Comune per l’abbattimento della TARI per le utenze non domestiche e della tassa di occupazione del suolo pubblico (COSAP). “L’amministrazione comunale” ha concluso “sta lavorando per il futuro e la ripartenza”.

Infine, relativamente alla situazione dei contagi in Friuli Venezia Giulia, sulla base dei dati aggiornati al cinque maggio, il vicegovernatore Riccardi ha evidenziato il dato particolarmente positivo riguardante “la percentuale delle persone completamente guarite rispetto al numero totale dei casi fino ad ora rilevati, che si attesta al 57,2 per cento“.
Il punto di maggiore attenzione, ha quindi evidenziato, “sono ora le case di riposo” dove si registrano 676 casi, (167 dei quali già guariti), e dove vi sono stati 150 decessi, sui 309 totali registrati in Friuli Venezia Giulia.

Per quanto concerne il monitoraggio del contagio, i tamponi effettuati sul territorio sono stati nel complesso 82.548, (9.451 nelle case di riposo); su questo tema è stata inoltre espressa la volontà di ampliare ulteriormente la capacità di eseguire i tamponi, con “l’obiettivo di arrivare in tempi relativamente rapidi a 6-7000 test al giorno“.

“Nei prossimi giorni” ha concluso infine il vicegovernatore, “definiremo un ulteriore modello di natura organizzativa che ci permetterà di affrontare i principali temi della fase due” ovvero il monitoraggio del contagio, il contenimento, e la disponibilità dei dispositivi di protezione.

 

 

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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