“Big John” vola a Parigi. Storia del Triceratopo da record che ha incantato Trieste

02.08.2021 – 06:00 – L’affascinante scheletro di triceratopo denominato “Big John” esposto lo scorso fine settimana presso la Piazza Unità d’Italia, a Trieste, ha radunato nel capoluogo giuliano centinaia di curiosi ed appassionati provvenienti da tutto il territorio nazionale. Mai prima d’ora, infatti, la maestosa struttura ossea di dinosauro (da oltre 8 metri, ndr) era stata presentata al pubblico nelle sue fattezze complete. Dopo esser stata ritrovata tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, nei pressi di un ranch del South Dakota (USA), è stata acquisita allo stato grezzo all’inizio del corrente anno dalla ditta triestina Zoic, realtà cittadina da anni specializzata nella ricostruzione di animali preistorici, riconosciuta a livello internazionale per la sua peculiare modalità di montaggio spaziale delle ossa su supporti metallici, per essere analizzata, estratta ed infine ”riportata in vita”. L’azienda di Via Flavia, infatti, è una delle uniche 10 realtà private a livello mondiale in grado di procedere a tali ricostruzioni. Nei prossimi giorni, lo scheletro del dinosauro partirà alla volta di Parigi, per essere nuovamente esposto presso la Galeries Lafayette per tutto il mese di Agosto e Settembre. Successivamente, nelle prime settimane dell’autunno, Big John sarà battuto all’incanto per conto di una casa d’aste con sede nella capitale francese. L‘evento pubblico che ha permesso a “Big John” di fare bella mostra di se davanti al pubblico triestino è stato organizzato e promosso dal Comune di Trieste con la collaborazione della Camera di Commercio della Venezia Giulia.

Cos’è un triceratopo?

Il Triceratopo, il cui nome significa “faccia con tre corna”, è stato un genere di dinosauro vissuto nel periodo del Cretaceo Superiore, tra i 65 e i 68 milioni di anni fa, nell’area geografica dell’attuale Nord America. Oggigiorno, risulta essere una delle specie di dinosauro magiormente conosciuta dagli esperti e dai paleontologi grazie agli innumerevoli ritrovamenti incominciati sin dal lontano 1889 presso Hell Creek, formazione geologica che comprende il Montana, il Wyoming, il Dakota del Nord e quello del Sud. Nell’era moderna, nel solo decennio compreso tra il 2000 e il 2010, sono stati ritrovati ben 47 crani di triceratopo i quali hanno consentito agli studiosi di ricostruire quasi tutti gli stadi della vita di dell’animale, da neonato all’età adulta. Nonostante si ritrovasse a condividere il proprio habitat naturale con il temibile e carnivoro Tyrannosaurus Rex, il triceratopo era un animale erbivoro e si cibava di piante quali foglie di palme, cicadi e felci le quali crescevano ampiamente nel suo territorio. Nonostante il suo aspetto poco amichevole dovuto alla presenza di corna e 800 denti, il triceratopo non uccideva altri dinosauri per ricavarne la carne, ma bensì per difendere se stesso e la sua prole; non è raro infatti individuare scheletri di triceratopo recanti vistose lesioni. Lo stesso “Big John” esposto a Trieste, infatti, riporta sulla parte destra del collare una chiara ferita che, secondo gli esperti di Zoic, è stata maturata nell’ambito di una lotta con un Triceratopo di dimensioni inferiori. L’imponente animale, oggi annoverato tra i più vicini antenati dell’odierno rinoceronte, poteva raggiungere dimensioni di 9 metri di lunghezza e le 3 di altezza arrivando a pesare fino a 12 tonnellate (12 mila chilogrammi, ndr). Tra i dinosauri più diffusi, sembra sia stato tra le vittime dirette della catastrofe del meteorite K-T, il quale, impattando con il nostro pianeta, ha portato alla drammatica riduzione nel numero delle specie viventi sulla terra portandole in certi casi, come accadde per i dinosauri, alla totale estinzione.

Un Triceratopo nel suo habitat naturale. Ricostruzione by Vlad Konstantinov.