Atletica leggera, chiuso Mondiale u20 con due medaglie azzurre, ritiro per Brigante

23.08.2021 – Si è chiuso ieri (domenica 22 agosto) il Mondiale u20 di atletica leggera, disputatosi nella capitale del Kenya, Nairobi, a partire da mercoledì 18 agosto. Se a farla da padroni sono stati i padroni di casa del Kenya, che hanno raccolto complessivamente 16 medaglie (8 ori, 1 argento e 7 bronzi), l’Italia non ha comunque sfigurato, portando a casa due medaglie (un bronzo e un argento) e piazzando ben 15 differenti atleti nelle diverse finali. Nel medagliere, la spedizione azzurra chiude con il venticinquesimo posto, mentre nella tabella dei piazzamenti l’Italia conclude con il nono risultato complessivo.

Non arriva nessuna medaglia, purtroppo, per il “triestino” Emiliano Brigante, attuale campione italiano e grande speranza azzurra per il futuro, che si era messo in luce anche agli Europei u20 di Tallinn. Il marciatore 10000m della Trieste Atletica, dopo aver tenuto il passo del gruppo di testa per metà corsa, ha in seguito rallentato l’andatura, a seguito di una proposta di squalifica al chilometro 5, per poi ritirarsi anticipatamente. La vittoria è andata al kenyota padrone di casa Wanyonyi, che precede al traguardo l’indiano Amith e lo spagnolo, attuale campione d’Europa, McGrath.

A portare a casa i podi sono Massimiliano Luiu, secondo nel salto in alto alle spalle dell’israeliano Kapitolnik e davanti al polacco Kolodziejski, e le ragazze della staffetta femminile 4x400m (Alessandra Iezzi, Federica Pansini, Angelica Ghergo e Alexandra Almici), che chiudono sul gradino più basso del podio alle spalle di Nigeria e Giamaica.

Non ci sono soltanto le medaglie: il buon momento dell’atletica tricolore, e dello sport italiano tutto, è confermato anche dai diversi piazzamenti nelle posizioni alte raggiunti da diversi altri giovani atleti azzurri: Ghergo ha sfiorato la medaglia anche nei 400m ostacoli centrando il quarto posto, identico risultato ottenuto dal quartetto maschile della staffetta 4x100m; oltre ai due quarti posti, inoltre, si contano ben undici piazzamenti nelle prime otto posizioni.

Tutti numeri che lasciano ben sperare: dopo Jacobs, Tortu, Tamberi e tutti gli altri attuali portabandiera dell’atletica leggera azzurra, anche le nuove leve sembrano poter dare lustro allo sport italiano. Le premesse ci sono tutte, chissà se il tempo darà risposte positive o meno. Ma intanto, quello che conta è godersi il bellissimo momento sportivo.
E.R.