23.07.2021 – Termina con una sconfitta la seconda amichevole “romana” della Triestina nel giro di quarantotto ore. Dopo aver retto difensivamente contro la Roma, ad Auronzo di Cadore gli alabardati pagano dazio contro la Lazio del nuovo corso targato Sarri, che piega i giuliani per 5-2, dopo che già nella prima metà di partita i biancocelesti si erano portati sul 4-0.
Il tecnico biancoceleste Sarri ha buona parte della rosa a disposizione, compresi i neoarrivi Hysaj e Anderson, e può così fare le prove generali del suo 4-3-3, in cui manca però Immobile, ancora in fase di recupero dalle fatiche europee e rilevato da Muriqi. Bucchi decide di sperimentare: nel 4-2-3-1, è Struna il terzino a destra, con Maracchi al centro della trequarti e Natalucci esterno alto a sinistra. Come è naturale che sia, la Lazio fa la partita ed è già avanti dopo 2’ con Luis Alberto, mentre la Triestina prova a farsi vedere con Natalucci e Sarno, ma senza precisione. La Lazio, così, dilaga e, al 45’, è già avanti di quattro reti.
Nella ripresa, entrambi gli allenatori cambiano qualcosa: Bucchi inserisce Volta e Coppola al centro della difesa, Dubaz a sinistra, Giorico e Calvano in mezzo, Pio Loco e Gatto a trequarti e Di Massimo all’attacco. La mossa paga, perché è proprio Di Massimo a scombinare i giochi della retroguardia biancoceleste, trovando anche le due reti alabardate. Certo, nel frattempo la Lazio aveva trovato anche il quinto gol, ma ciò non toglie nulla alle buone cose viste dalla Triestina nella ripresa, anche considerando lo sforzo di appena due giorni addietro contro i giallorossi. Finisce 5-2 per la Lazio e con Bucchi privo di voce, ma la Triestina ha comunque qualcosa da cui ripartire.
E.R.


