Terza dose, Pfizer chiede il via libera all’FDA: non c’è più tempo

09.07.2021 – 10.24 – Per chi si è sottoposto a vaccino anti Covid a gennaio 2021 (es. sanitari), così come per chi ha ricevuto l’inoculazione a febbraio/marzo, con formale scadenza del Green Pass dopo sei mesi dalla seconda dose, iniziano ad avvicinarsi le ipotetiche date per una terza dose di vaccino, volto a mantenere quell’immunità tale da garantire un’efficace protezione. Tuttavia, a differenza della prima e della seconda dose, sulla terza permane ancora un’indecisione legislativa e burocratica. Negli Stati Uniti Pfizer-BioNTech ha annunciato di voler chiedere all’Fda, l’autorità del farmaco americana, l’autorizzazione per una terza dose del vaccino contro il Coronavirus per fornire “una protezione ancora maggiore”.

Secondo una nota stampa rilasciata da Pfizer, esistono “dati incoraggianti” sugli effetti della terza dose che proietterebbe il livello di anticorpi da cinque a dieci volte se inoculata a sei mesi dalla seconda dose: “Pfizer-Biontech ritiene che una terza dose potrebbe essere di beneficio entro i 6-12 mesi successivi alla seconda dose per mantenere livelli più alti di protezione”.
Va da sé che Pfizer, quale azienda farmaceutica, ha un certo interesse a “vendere” il vaccino; si tratta però di dati da considerare seriamente a fronte della diffusione della variante Delta che prolifera in occidente, specie guardando all’autunno 2021.