14.07.2021 – 11.47 – In attesa dei fondi dal Pnrr, al cui arrivo o meno è connesso non solo il rilancio dell’economia, quanto la stabilità del governo Draghi, provvede la Regione. È il caso dell’infrastruttura logistica del Friuli Venezia Giulia, con specifico riferimento al Porto di Trieste. Nel caso infatti dell’Interporto giuliano è stato deliberato un contributo di 4 milioni di euro per lavori di elettrificazione, ammodernamento e messa in funzione di raccordi ferroviari tra Fernetti e Bagnoli della Rosandra. Sono stati inoltre allocati 1 milione e 800mila per gli interventi nei porti e negli approdi in generale, nonché per le opere marittime di competenza regionale.
Pizzimenti, con riferimento allo scalo triestino, ha in particolare osservato che i fondi andranno a supportare la transizione ecologica, mediante l’incremento del trasferimento delle merci via ferrovia in alternativa al trasporto su strada. Si tratta d’altronde, con riferimento in particolare ai Memorandum siglati con i paesi dell’Europa centrale, di una direzione via “ferro” sulla quale il porto scommette da tempo.
I fondi sono stati inseriti attraverso gli emendamenti modificativi di espressione giuntale, valutate e successivamente approvate della I Commissione permanente integrata, presieduta da Alessandro Basso (FdI), nella fase iniziale della seconda giornata consecutiva riservata all’esame dei documenti relativi al bilancio di metà anno della Regione Friuli Venezia Giulia.
[z.s.]


