14.07.2021 – 08.37 – Il mega laminatoio da realizzare nella zona delle Noghere, presso il Comune di Muggia, attraverso una collaborazione tra Danieli e Metinvest, continua a essere oggetto di polemiche. Il progetto, che dovrebbe inaugurare la prima industria pesante “green” nella penisola, era stata dapprima bersaglio delle critiche delle associazioni ambientaliste locali, con l’usuale protesta NIMBY (Not In My Back Yard); successivamente si erano mossi partiti ultra minoritari, come Podemo; ora le critiche assumono maggiore peso con l’entrata in gioco della CGIL che ha raccolto spazio su alcuni giornali, in particolare l’ANSA.
Secondo infatti il coordinatore di Muggia, Nicola Dal Magro, occorre “una cabina di regia” condivisa tra istituzioni, gruppi industriali e cittadinanza “per dissipare i dubbi” sul laminatoio in modo da “poter costruire assieme questo laminatoio per ricadute positive sul territorio in termini ambientali e lavorativi”.
Secondo il segretario della Fiom Fvg, Maurizio Marcon, l’impianto, considerando le dimensioni e la natura di industria pesante, ha spaventato “le persone dell’area”, le quali “si sono sentite calare dall’alto un investimento di cui non capiscono la natura e di cui non possono prevedere l’impatto”. Il sindacato pertanto ora chiede all’azienda di avere maggiori dettagli e garanzie da un punto di vista ambientale e occupazionale, onde “rassicurare le persone rispetto a questa prospettiva”.
“Se Danieli non risponde – ha concluso Marcon -, è importante che la Regione intervenga e non può pensare di tenersi le informazioni per sé.”
[i.v.]


