La Regione istituisce un Fondo per abbattere il costo dei tamponi

28.07.2021 – 15.45 – “Una scelta sulla salute dei figli non può essere dettata da ragioni economiche”.
Da questo assunto Claudio Giacomelli, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, apre la conferenza stampa dei capigruppo di Maggioranza dedicata a un Fondo per l’abbattimento del costo dei tamponi per giovani in età scolastica e personale della scuola.
Una presa di posizione condivisa anche da Mauro Bordin, Lega, Giorgio Nicoli, Forza Italia, e Mauro Di Bert, Progetto Fvg/Ar.

Un’iniziativa volta ad abbattere i costi, possibilmente sino alla gratuità nel caso di concorso con misure statali, dei test molecolari e antigienici rapidi per l’ottenimento della certificazione verde.
“Si passerà attraverso un accordo con il privato” continua Giacomelli “dunque con le farmacie. È noto che, per quanto riguarda il Green Pass, ci sono sensibilità differenti nel centro destra, ma tutti sappiamo bene che la vita sociale di un minorenne dipenderà da questa certificazione. Quindi, nel momento in cui una famiglia decide” di non vaccinare il minore ma “non può permettersi tanti tamponi, allora non si può più parlare di libra scelta”.

A rimarcare le parole del Capogruppo di Fratelli d’Italia anche Mauro Bordin, che esordisce sottolineando come “Questo emendamento, sostenuto dalle forze politiche di maggioranza, mira a dare a ragazzi e ragazze un supporto dal punto di vista economico”.
Una misura rilevante, soprattutto con l’avvicinarsi del rientro scolastico: “Vogliamo far si che a settembre si sia più preparati possibile” conclude l’esponente della Lega.
Una scelta che manda “un segnale chiaro sia alle famiglie sia a coloro che avranno nella scuola il proprio luogo di lavoro, che dovrà essere sicuro per tutti” dichiara Nicoli, precisando ancora una volta che si tratta di “Un contenimento che va nella direzione della prevenzione, per eliminare possibili focolai e presenze di esplosioni del virus”.
L’obiettivo è chiaro, ovvero quello di “dare diverse opportunità per mettere in sicurezza un intero sistema” conclude Di Bert, precisando come si tratti di “Un’iniziativa non antitetica allo Stato ma complementare”.

[c.c]