Il Centro Congressi intitola il foyer a Pierpaolo Ferrante, “padre” del TCC

Il Centro Congressi si prepara ad accogliere il G20

26.07.2021 – 13.58 – Mentre si avvicina la data del G20 a Trieste, il Centro Congressi accelera sul restyling degli interni: nuovi pannelli, nuova impiantistica, un nuovo “foyer” (atrio), volto ad accogliere il prestigioso appuntamento. Nell’occasione proprio l’ingresso dell’Auditorium, sul lato mare del Magazzino 28 che aveva ospitato ESOF 2020, è stato dedicato al compianto ing. Pierpaolo Ferrante, grazie al cui prodigarsi Trieste ricevette il titolo di “City of Science 2020” e conseguentemente ebbe modo di costruire il Trieste Convention Center (TCC).
Scomparso improvvisamente il 5 agosto 2018, Pierpaolo Ferrante era una figura conosciuta tanto a Trieste, quanto nella Regione Friuli Venezia Giulia: classe 1955, Ferrante si era distinto dopo la laurea in ingegneria civile come un abile Project Manager, adoperandosi per il recupero di opere pubbliche e private, di grandi infrastrutture e piccole realtà locali, di complessi industriali ed edifici per lo sport. Fu l’ing. Ferrante a curare nella capitale la progettazione e direzione lavori della nuova sede dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco a Roma), mentre a Trieste seguì passo per passo uno dei pochi esempi di recupero vincente del capoluogo giuliano, ovvero quell’ex Ospedale Militare di Trieste oggigiorno residenza universitaria d’alto livello. Accanto all’attività di professore di architettura all’Università degli studi di Trieste, Ferrante fu anche Presidente dell’EZIT (Ente per la zona industriale). Ma il suo ricordo rimane legato al tentativo – fallito anche per resistenze giunte dagli stessi abitanti – di candidare Trieste al titolo di Expo 2008. Un tentativo che trovò suo ideale seguito quando divenne consulente generale per il “Comitato per l’expo universale di Milano 2015”; e l’esperienza ivi maturata gli permise di ottenere la candidatura di Trieste a capitale europea della scienza 2020, lavorando alle prime basi del Centro Congressi quale Project Manager e Direttore esecutivo di ESOF. Una rivincita dopo l’insuccesso della candidatura Expo? Nell’occasione dell’intitolazione del foyer, piace pensarlo.

Durante la cerimonia per lo svelamento della targa presso il foyer, è intervenuto il sindaco Roberto Dipiazza che ha ricordato “l’entusiasmo con cui affrontava i progetti e la sua capacità di visione”. Infatti “la candidatura di Trieste per ESOF 2020 fu una sua intuizione, come lo fu quella che l’evento si ospitasse in Porto Vecchio. Ricordo la gioia comune quando arrivò la notizia della vittoria e l’emozione alla cerimonia del ‘passaggio di testimone’ a Tolosa”.
Pertanto l’intitolazione “è certamente un riconoscimento a un cittadino che ha fatto molto per questa città”.

[z.s.]