Contrasto alla violenza, Piccin (FI): “Richiesta ritiro pdl da Opposizioni è strumentale”

26.07.2021 – 17.15 | “Riteniamo che questa proposta di legge possa rappresentare un importante traguardo per l’ordinamento giuridico della nostra Regione, poiché contiene disposizioni aggiornate e all’avanguardia nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla violenza e per la tutela delle donne e di altre vittime di atti violenti e discriminatori”. È quanto affermato dalla consigliera regionale Mara Piccin (Forza Italia) nella relazione sulla proposta di legge 127, di cui è prima firmataria, base per il testo uscito dal lavoro nella III commissione e nel Comitato ristretto.

Piccin, in primis, ha rifiutato di ritirare o rinviare la norma, aprendo invece alla discussione generale. “La richiesta di alcune associazioni per mezzo di una lettera, fatta propria soltanto ora da alcuni consiglieri d’opposizione, è strumentale – ha osservato la consigliera -: è stata inviata soltanto il giorno prima della discussione in Aula. Su questo progetto di legge c’è stato un lungo lavoro, con tanto di audizioni anche di queste associazioni. Ci sono state alcune modifiche, ma il testo non è stato stravolto, difatti nessuno sinora aveva sottoposto simili richieste”.

“Un intervento per affrontare queste tematiche era necessario – ha sottolineato Piccin -. La proposta di legge intende fornire un testo organico capace di colmare le lacune e far fronte alle debolezze dell’impianto normativo del 2000 (legge regionale 17), sia sul piano giuridico che in termini di criticità gestionali”.

Tra gli altri aspetti, si è scelto di “inserire riferimenti ad alcuni nuovi reati introdotti recentemente nel nostro codice penale (è il caso degli atti persecutori e della costrizione o induzione al matrimonio), ma anche altre forme di violenza troppo spesso trascurate, come la violenza assistita sui minori”.

“La proposta – ha aggiunto la prima firmataria – predispone un impianto normativo strutturato al fine di sviluppare un sistema fondato su una efficace ed efficiente programmazione triennale degli interventi che, anche sulla base delle esigenze risultanti dalle attività di monitoraggio, l’amministrazione regionale dovrà porre in essere per prevenire e contrastare il fenomeno. In tal senso opera, innanzitutto, la previsione di singoli articoli per ogni area di intervento, al fine di contemplare azioni e attività capaci di trattare in maniera mirata ogni sfumatura del fenomeno: rispetto a queste disposizioni, innovativa è l’attenzione rivolta agli interventi di formazione per gli operatori, per i minori vittime di violenza assistita e per i figli di vittime di femminicidio, nonché quella dedicata agli interventi per persone vittime di discriminazioni e violenza. Contribuiscono alla nuova logica di programmazione anche l’istituzione di un Organismo tecnico-consultivo e le disposizioni tese a creare una rete sinergica tra i vari attori istituzionali coinvolti nella gestione del fenomeno.

“La proposta di legge – ha concluso Piccin – può contare su un sostegno importante sul piano finanziario, attraverso l’istituzione di un fondo unico destinato a far fronte alle varie finalità contemplate nella nuova disciplina”.
C.S. Mara Piccin (FI)

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