Agricoltura, boom di adesioni al Programma di Sviluppo Rurale 2021-2023

17.07.2021 – 15.45 | Sono state tantissime le nuove adesioni ai nuovi bandi delle Misure 10 e 11 del Programma di sviluppo rurale (PSR) 2021-2023 della Regione: sono infatti all’incirca 1950 le domande pervenute alla Regione, che testimoniano come il settore agricolo del Friuli Venezia Giulia abbia un forte desiderio di risorgere dopo oltre un anno e mezzo di emergenza pandemica.

Sono stati già stanziati, a livello regionale, fondi pari a oltre 30 milioni di euro, distribuiti tra la Misura 10.1, che riguarda “Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali”, la Misura 11 relativa all’agricoltura biologica, e la Misura 13 che implementa delle “Indennità a favore di agricoltori nelle zone montane”. Le risorse sono stanziate dalla Regione con lo scopo di incentivare un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente nel triennio compreso tra il 2021 e il 2023.

Rispetto al bando del 2016, le adesioni sono praticamente quadruplicate per quanto riguarda la Misura 10, con il settore vitivinicolo a fare da traino, con oltre 26mila ettari di suolo agricolo impegnati nella produzione con tecniche integrate. Anche il settore dell’agricoltura biologica è decisamente cresciuto, con oltre 10mila ettari di suolo dedicati. Anche se, come evidenzia l’Autorità di Gestione del PSR, si tratta per il momento di dati ancora provvisori, dal momento che per gli agricoltori è ancora possibile presentare le domande di adesione al bando fino al 20 luglio.

Soddisfatto del grande successo del bando l’Assessore Regionale alle Risorse agroalimentari, Forestali e Ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier che, nel rendere noti i dati di adesione al bando ha voluto così commentarli: “Il riscontro delle quasi 2mila domande ad oggi presentate dagli agricoltori per accedere agli aiuti economici per l’adozione di pratiche agricole sostenibili è molto incoraggiante – ha detto Zannier – e segna il polso di una energia produttiva del settore primario nel segno di un’agricoltura sempre più ecocompatibile. Ovvero – ha proseguito l’assessore – un’agricoltura in grado non solo di fornire cibo, ma anche di migliorare la qualità della vita degli agricoltori e dell’intera società, in un periodo come quello attuale di grandi incertezze” ha concluso Zannier.