01.06.2021 – 15:45 – L’epopea sul ripristino e sul restauro del Parco di Villa Necker se ne parla da decenni; in queste settimane, tuttavia, la macchina organizzativa ha ricominciato a muoversi. Lo scorso primo Maggio 2021 il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini si era dimostrato propenso ad avviare le interlocuzioni istituzionali per la dismissione dell’area verde dal Demanio Militare con il fine di cederla in gestione al Comune di Trieste. Due settimane più tardi, poi, il 16 Maggio, l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Difesa hanno ufficialmente annunciato di essere disponibili, previo iter burocratico, a cedere il Parco al Municipio affinchè possa essere ritrasformato com’era durante il secondo dopoguerra, ossia patrimonio collettivo della cittadinanza triestina.
Il sopralluogo:
Quest’oggi, il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, assieme al Consigliere Comunale Vincenzo Rescigno ed ai tecnici municipali, invitati dal Generale Bertocchi, si sono recati sul posto per effettuare un minuzioso sopralluogo illustrando alla stampa alcune delle principali caratteristiche infrastrutturali della zona e della sua futura ripartizione la quale sarà divisa in due; un’area, la parte superiore, resterà di proprietà del Ministero della Difesa ad uso esclusivo dei militari di Via Bonaparte, mentre, l’area est inferore verrà destinata alla cittadinanza la quale vi potrà accedere da uno degli ingressi a sud tra Via dell’Università e Via Belpoggio. All’interno del Parco, oltre ad una vasta area verde pedonale, saranno restaurati due campetti sportivi i quali verranno dedicati al gioco del Tennis e del Padel.
Il commento del Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza:
“I tecnici del Comune di Trieste stanno collaborando con il Generale Bertocchi da oltre un anno, ora siamo arrivati alla fine. Oggi ho voluto effettuare questo sopralluogo con la stampa per rendere noto ai cittadini che nel cuore della nostra Città c’è un parco così grande, un polmone verde, con tanto di campetti sportivi. Ora ci confronteremo con la soprintendenza per delimitare con precisione quale sarà l’area di nostra competenza e quale no, tuttavia non dovrebbero presentarsi più grossi problemi di realizzazione. Dal momento che dovremo interpellare anche gli uffici romani non sarebbe corretto dare ora una data precisa per parlare di avvio dei lavori ma ripeto, siamo agli sgoccioli, chiuderemo l’iter in tempi molto brevi“.


