Tecnologia quantistica, Siagri: “L’Italia è indietro, ma c’è ancora tempo”

04.06.2021 – 10.18 – Sebbene dimostrarne la concreta utilità sia ancora un obiettivo lontano dalla realizzazione, il settore industriale-tecnologico continua a scommettere sulla tecnologia quantistica. Un campo nel quale Francia e Germania hanno scommesso ingenti risorse, mentre l’Italia ancora arranca. Lo ha rivelato all’Ansa il fisico Roberto Siagri, fondatore ed ex amministratore delegato di Eurotech.
“In questo momento l’Italia è un po’ indietro” ha sintetizzato “Per fortuna il treno è appena partito dalla stazione, per cui c’è tutto il tempo per correre ai ripari”.
“Se confrontiamo ad esempio l’Italia con la Francia e la Germania, due aziende manifatturiere come l’Italia” – ha analizzato Siagri, queste nazioni – “stanno mettendo in campo sulle tecnologie e computer quantistici tanti miliardi, circa 2 mld dalla Francia, altrettanti dalla Germania. Senza contare i soldi che metterà in campo l’UE, visto che le tecnologie quantistiche sono una flagship europea per il prossimo futuro”.

L’obiettivo è di trasformare il computer quantistico in una realtà comune alle industrie, non più limitata a isolati laboratori d’elité: “Credo che entro questo decennio lo vedremo – ha stimato – ci sono già prototipi funzionanti in varie aree del mondo, principalmente tra America e Canada, ma poi anche in altre aree. Il computer quantistico è già una realtà, una realtà di laboratorio, non è ancora qualche cosa di così utile per l’industria, ma sta funzionando”.
Ora, ha riassunto, è come se fossimo “ai primi voli dei fratelli Wright al tempo dell’aeroplano: dopo quei primi voli l’aereo commerciale è arrivato molto velocemente. Qualcosa di commerciale arriverà quindi entro questo decennio, per cui non ci sono tanti anni da attendere”.

[i.v.]

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