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sabato, 28 Maggio 2022

Maturità, tornano i problemi per gli studenti: fra contagi e Covid, quasi il 30 per cento del rendimento in meno

01.06.2021 – 17.46 – Passano le settimane, l’esame di Maturità 2021 si avvicina e gli studenti degli istituti secondari, già in crisi per il secondo anno consecutivo trascorso in emergenza – fra lockdown, didattica a distanza, socialità sospesa e attività congelate, rischiano ora di accusare appieno degli effetti di paure accumulate e difficoltà di concentrazione. Ne ha parlato Roberto Calvani, rappresentante dell’Ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia, sottolineando come siano fondamentali il sostegno e l’accompagnamento agli studenti soprattutto dopo le ultime settimane passate fra i timori di quarantene e ulteriore allontanamento della ripresa di una vita normale.

Deciso infatti l’Ordine degli psicologi nel cercare di far comprendere alle istituzioni e al pubblico le enormi difficoltà delle ragazze e dei ragazzi all’approssimarsi – mancano una decina di giorni – di uno degli appuntamenti più importanti della vita: “È fondamentale”, ha ricordato Calvani, “che i maturandi siano ancora maggiormente supportati ad assumere gli atteggiamenti corretti per affrontare l’esame orale”, incitando a portare maggior attenzione a una comunità, quella degli studenti, fra le più fortemente colpite dalla pandemia. Il portale Skuola.net con l’associazione nazionale Di.Te (Dipendenze tecnologiche, Gap, Cyberbullismo), riporta un dato molto preoccupante: il 48,6 per cento degli intervistati ha definito come letteralmente ‘distrutta’ dalla DAD la spinta motivazionale allo studio, complici, a loro modo di vedere, anche gli insegnanti, non tutti in grado di reagire alla sfida posta dalla pandemia con lezioni stimolanti e adatte alla mutata modalità di comunicazione, con un peggioramento del 28,7 per cento dei risultati in rendimento rispetto all’insegnamento in presenza. Solo colpa dei ragazzi e magari in parte degli insegnanti? No, ci si mettono anche i problemi strutturali: via Internet, il 58 per cento degli studenti ammettono di aver perso la concentrazione e di aver fatto altro durante le lezioni, e il 51,4 per cento di esser stati spesso interrotti a causa dei problemi di connessione alla rete. Cambiate persino anche le abitudini alimentari e, nel peggiore dei casi, si è riscontrato anche un incremento nell’uso di sostanze stupefacenti (più 9 per cento), di fumo (più 12 per cento) e di alcol (quasi il 18 per cento).

Come possono, i giovani studenti, affrontare meglio la Maturità imparando a dominare la paura dell’insuccesso? “Gli esami servono anche per imparare a tollerare la frustrazione, per misurarsi con gli altri e capire qualcosa di più del nostro funzionamento. Dare valore al proprio tempo” può quindi essere un modo, “dare valore alla propria maturazione, alle proprie modalità con cui fronteggiare le tappe della vita. Andare incontro senza paura alle varie prove di crescita”.

[m.m.]

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