Quest’anno l’Associazione vuole concentrare l’attenzione sulla promozione della cultura ebraica su diverse prospettive artistiche, come il teatro e il cinema, dando maggior spazio all’espressione musicale: si aprirà il Festival con la musica klezmer – musica per eccellenza eseguita dagli ebrei dell’Est Europa – partiture di quintetto, fino ad un concerto per voce e pianoforte. Per creare maggiore interattività e sensibilizzazione sulla cultura ebraica, verranno presentati un cd e alcuni libri dedicati ai musicisti e compositori ebrei italiani esclusi e banditi dalle attività culturali ai tempi dell’Italia fascita, poichè considerati degenerati.
Martedì 22 giugno, invece, il Festival dedica l’attenzione al duo voce e pianoforte Beatrice Palumbo – Gian Francesco Amoroso che presenteranno il cd “Le liriche da camera di Vittore Veneziani e Guido Pusinich” pubblicato dalla casa discografica Tactus in collaborazione con il Festival Viktor Ullmann.
L’evento conclusivo del Festival si terrà giovedì 24 giugno con la presentazione del libro a cura di Alessandro Carrieri e Annalisa Capristo “Italian Jewish Musicians and Composers under Fascism – “Let Our Music Be Played” (Musicisti e compositori ebrei italiani sotto il Fascismo – “Lasciate che la nostra musica venga suonata”) edito da Palgrave Macmillan nel 2021, anche in questo caso accompagnata da un intervento musicale di Pierpaolo Levi che eseguirà al pianoforte musiche di vari autori ebrei triestini.
Il Festival si svolge in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner.
f.s


