Consiglio comunale, le opposizioni si scagliano contro il Piano del centro storico

29.06.2021 – 14.51 – Si è tenuta nella giornata di ieri, lunedì 28 giugno, la seduta del Consiglio comunale di Trieste in merito all’approvazione del Piano particolareggiato del centro storico. Una seduta attesa, poiché per problemi tecnici e legati al sistema di votazione elettronico la seduta, calendarizzata per giovedì scorso, era stata sospesa, concludendosi in anticipo e con un nulla di fatto. Dopo la discussione, avvenuta ieri, le opposizioni hanno indetto una conferenza che si è tenuta nella giornata odierna per raccontare come “la discussione è stata avvilente”, ha spiegato la consigliera Fabiana Martini (PD), “si trattava di una delibera importante, arrivata in aula solamente a fine giugno e che sarebbe dovuta essere discussa prima”. L’opposizione accusa così la maggioranza di aver affrontato in maniera superficiale un piano che, oltre a delineare il futuro del centro storico della città, avrebbe anche dovuto tener conto dei suggerimenti, osservazioni e suggestioni di cittadini, categorie professionali e associazioni. “Fotografia di una situazione avvilente e imbarazzante per la maggioranza” è intervenuta la consigliera dei cittadini Maria Teresa Bassa Poropat, “che ha presentato pochi emendamenti e subemendamenti senza discussione di merito alle controdeduzioni dei cittadini, categorie e associazioni, come Italia Nostra”.

I punti più rilevanti del piano comprendevano l’individuazione degli interventi specifici su oltre mille e cinquecento edifici del centro storico ma, come spiegato dalla consigliera Laura Famulari “il piano particolareggiato deve avere obiettivo di fondo, non si è tenuto conto delle osservazioni” e incalza, “il Sindaco Roberto Dipiazza, non sapendo che argomenti utilizzare, in modo nervoso ed aggressivo, ha insultato e umiliato me ed il consigliere Barbo”. “Al termine del consiglio sono stato definito avvilente dal primo cittadino” ha infatti raccontato lo stesso Barbo, “l’ho preso come un insulto”. Secondo le opposizioni perciò il primo incontro del Consiglio comunale in presenza può essere ritenuto “un fallimento totale”. Famulari parla poi di ostruzionismo della maggioranza, che non ha permesso alle opposizioni di esprimersi per punti costringendo così i consiglieri a votare contro, quando, secondo il regolamento, presentando una richiesta scritta sulla base dell’art 55 comma 4 c’è l’effettiva possibilità di modificare il Piano per punti.
“Il nuovo piano” ha esordito la consigliera Sabrina Morena, “manca della vestizione paesaggistica e archeologica. Non siamo al passo coi tempi, non si è discusso del verde pubblico, delle pedonalizzazioni e nessuna attenzione e stata posta nei confronti dei cambiamenti climatici, come le maree, che affliggono il Borgo Teresiano”. “Le parole pesanti del primo cittadino” ha concluso, che si è comportato da ultimo cittadino, mi sembrano proprio una miseria”.
“Ciò che continuiamo a sentire” ha spiegato la consigliera Valentina Repini “è che dobbiamo tornare al 2019, mancano perciò azioni urbane innovative, culturali, di economia circolare, cambiamento demografico, qualità dell’aria. Manca il dialogo con il waterfront triestino”, ed ha poi espresso “solidarietà per gli attacchi ignobili e maleducati ai due rappresentati dell’opposizione”, Barbo e Famulari.
Una delibera superficiale anche secondo il consigliere comunale Igor Svab, che accusa l’assessore all’urbanistica, Luisa Polli d’aver “ illustrato le osservazioni in maniera troppo sintetica”.