20.05.2021 – 15.34 – Le associazioni sindacali USB Unione Sindacale di Base e CUB Sanità hanno proclamato per l’intera giornata di venerdì 21 maggio 2021 uno sciopero nazionale di tutto il personale del Comparto Sanità. Allo sciopero, proclamato dalla Confederazione USB, ha aderito la USB Pubblico Impiego che ha organizzato l’evento proprio in questa data per la concomitanza con il G20 di Roma, che in questa edizione tratterà il tema della mitigazione dei rischi per la salute globale nel contesto dell’emergenza pandemica. “La sanità ha attraversato un momento drammatico” ha spiegato Giusy di Pasquale, di USB Pubblico Impiego, “la pandemia ha messo in luce tutti i danni che decenni di tagli hanno causato al nostro Sistema Sanitario Nazionale”. Ciò che la categoria rivendica è perciò il diritto alla salute stesso, per una sanità che “non sia una sanità del profitto ma che garantisca un diritto costituzionale a tutti in cittadini, garanzie di cura e salute”. L’altra importante richiesta dei sindacati è quella di implementare i contratti e le assunzioni, anche tramite rinnovi e aumenti salariali adeguati. Quest’ultime dovranno essere “massicce, immediate, stabili. È l’unica maniera per uscire dalla dimensione di precariato che in questo momento è presente all’interno della sanità” ha proseguito la rappresentante di USB Pubblico Impiego. “Sarà l’occasione per rivendicare tutto quello che il Recovery Fund ed il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non prevedono” ha raccontato di Pasquale, “gli investimenti in questo senso non sono sufficienti affinché tutti i danni causati al SSN vengano in qualche modo ripristinati”.
Un altro tema sarà quello della sanità territoriale e la decisione rispetto a posti letto, assistenza garantita e diritto alla prevenzione che, secondo i sindacati, sono ad oggi “demandati alla sanità privata”.
Il distaccamento territoriale di USB ha deciso di partecipare al presidio che si terrà a Venezia, secondo le norme riguardo la prevenzione al contagio da Covid19, a partire dalle ore 10.00 in Campo San Geremia, nei pressi del palazzo Rai.
Asugi, l’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, ha comunicato che verranno comunque garantite le urgenze ed i servizi minimi essenziali.
mb.r


