Pipette, collari, pastiglie e ultrasuoni: come difendere il cane da pulci, zecche e parassiti?

19.05.2021 – 16.12 – Uno dei trattamenti obbligatori da mettere in conto quando si prende un cane è il trattamento antiparassitario per difendere il cucciolo (dai 6 mesi in su) da pulci, zecche e parassiti. Anche se si tratta di prodotti per cui non è prevista la prescrizione da parte del veterinario, è sempre meglio confrontarsi con il professionista sanitario oppure almeno con un istruttore cinofilo. Va ricordato che ogni cane, come succede per gli esseri umani, ha una maggiore o minore predisposizione come bersaglio di questi parassiti e potrebbe anche essere necessario cambiare il prodotto utilizzato nel caso in cui quello prescelto non ottenga il risultato sperato.

Sono fondamentalmente quattro le tipologie di antiparassitario in commercio: le pipette, i collari, le pastiglie e i ciondoli a ultrasuoni (questi ultimi di più recente introduzione sul mercato). Al di là dell’efficacia, al netto delle premesse sopra descritte, vi sono alcune condizioni esterne e della vita quotidiana del cane da tenere presenti per compiere la scelta migliore. Per esempio, se in casa ho dei bambini, dovrei evitare il collare antipulci perché l’infante potrebbe morderlo o addirittura ingerirne un pezzo nel caso di rottura. Ma anche la presenza di un secondo cane: nel gioco – ai cani piace giocare mordendosi il collo a vicenda – il collare si potrebbe rompere, ed essere ingerito per sbaglio da uno dei due animali. Infine, se il mio cane è abituato a essere lasciato libero in bosco, il collare potrebbe incastrarsi in qualche ramo o arbusto. Anche le pipette (spot-on) sono un pericolo per i primi giorni dalla somministrazione (che avviene distribuendo il prodotto nel flaconcino in 3 o 4 punti lungo la spina dorsale del cane): infatti anche in questo periodo, fintantoché i principi attivi non saranno stati assorbiti, un bambino potrebbe accarezzare il cane nei punti di somministrazione e poi mettersi le mani in bocca o sugli occhi rischiando delle reazioni avverse. Le pastiglie, a differenza dei due prodotti sopra elencati, potrebbero avere un minor effetto repellente (soprattutto nell’ambiente circostante), ma sono letali per qualsiasi parassita morda o pizzichi il cane: questo ci dà la quasi certezza che l’animale non rischi di contrarre malattie, ma, a causa del minor effetto repellente, potremmo portare zecche, pulci o altri parassiti in casa. Infine vi sono i moderni sistemi di antiparassitari a ultrasuoni: sono dei ciondoli progettati per funzionare come repellenti per pulci e zecche, ma, trattandosi proprio di… ciondoli, potrebbero andare persi nelle camminate in bosco o ridurre il loro effetto con lo scaricarsi delle batterie, e quindi il cane perderebbe le difese contro questi pericolosi parassiti.

[e.e.]