Zeropixel Festival si chiude, riaprendo le mostre dedicate al tema “Musica”

28.04.2021 – 09.20 – Dal 26 aprile al 2 maggio 2021 Zeropixel Festival 2020 riapre le mostre dedicate alla musica con otto mostre comprendenti 50 interpretazioni fotografiche contemporanee dedicate al tema musicale. Ogni mostra illustrerà le più diverse e creative tecniche fotografiche prive di utilizzo digitale.
Per cominciare, la Biblioteca Statale Stelio Crise in Largo Papa Giovanni XXIII n.6 di Trieste, ha riaperto la mostra collettiva internazionale della Musica, con opere di 35 fotografi visibile fino al 30 aprile 2021 dalle ore 16 alle 18.
I fotografi della collettiva sono Serena Bobbo, Ugo Borsatti, Annamaria Castellan, Ennio Demarin, Davide Dionisio, Lorenzo Ferraro, Giacomo Frullani, Maurizio Frullani, Jako Furlan, Ellen Goodman, Arnaldo Grundner, Roberto Kusterle, Massimiliano Muner, Tiziano Neppi, Roberto Pastrovicchio, Daniele Peluso, Thiomir Pinter, Novella Predonzan, Fabio Rinaldi, Simonetta Rossetti, Nicole Russo, Jahan Saber Zaimian, Daniele Sandri, Ernö Sabastian, Kikael Siirilä, Mario Sillani Djerrahian, Robert Sironi, Franco Spanó, enzo Tedeschi, Luigi Tolotti, Stefano Tubaro, Giovanni Lumicini, Marko Vogrič , Kit Young, Dino Zanier.

Sempre fino al 30 aprile 2021, la Mediatica, Cappella Underground in via Roma 19 riapre la mostra personale “Affinchè tu possa vedere i colori della Musica” di Daniele Peluso, visibile dalle ore 14 alle 19 dal lunedì al venerdì, dove gruppi e solisti dell’hard rock di ogni parte dell’Europa saranno i soggetti colti dal fotografo Peluso in versione mosaico-polaroid.
Dal 27 aprile 2021 con orario dalle 17 alle 19 (da martedì a sabato) riprende la mostra retrospettiva “La visibilità muta dell’oggetto” ad opera di Sergio Scabar, presso lo spazio d’arte Trart in viale XX Settembre 33. In esposizione si potranno ammirare le “stampe alchemiche ai Sali d’argento” del fotografo isontino, noto per le creazioni cupe e raffinate allo sguardo.
Il cuore della manifestazione troverà luogo e spazio nel fine settimana del 1 maggio nella collettiva di cinque esposizioni allestite presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, partendo dalla mostra evento del festival “ANTON CORBIJN – Collezione Privata”, grazie alla coordinazione del Comune di Trieste. L’esposizione sarà un omaggio immortale alle grandi voci dei personaggi più trasgressivi del rock degli anni ’80 e ‘90 come Keith Richards, Tom Jones, Nastassia Kinsky, Vanessa Paradis, David Bowie, David Byrne, Bono, Elvis Costello, curata da Marco Puntin, fautore di queste fotografie in grandi dimensioni da collezioni introvabili.

A seguire, ci sarà la mostra “(n)evermind” di Davide Dioniso, a cui è stato assegnato il Primo Premio Sergio Scabar. Grazie alla vicinanza al Maestro Scabar scomparso nel 2020, il fotografo presenterà un lavoro introspettivo basato sulla conoscenza e sull’utilizzo di tecniche antiche della fotografia e della ricerca fotografica.
Ma il tour della musica in fotografia non finisce qui: ad arricchirla ulteriormente ci sarà la mostra “Sulla strada del raga” di Maurizio Frullani, che proporrà una ricca galleria di ritratti tra maestri di sitar e di liuto, intrappolati nell’obiettivo della sua macchina fotografica in bianco e nero con viraggi al selenio, nell’India degli anni ’70.
Una mostra dedicata alla musica messicana da parte di fotografi del luogo come Angela Arziniaga González, Arturo Fuentes Francos, Artura Talavera Negrete, Balam Enrique Ponce, Everardo Rivera, José Loreto Morales, Paulina Gabriela Pasos Pérez, Rafael Galván Montoto, Sergio Javier González Carlos, dimostrerà i nuovi sguardi e interpretazioni della musica, della sua percezione e degli strumenti musicali utilizzati in una realtà totalmente messicana. Tutte queste fotografie sono state realizzate per la settima edizione dello Zeropixel Festival, in onore della grande tradizione fotografica del Messico.

La collettiva spazierà anche nel territorio del Friuli Venezia Giulia con la mostra “Palio San Donato” di Fabio Rinaldi, volta a riprendere e mostrare i riti, le atmosfere e i volti di una rievocazione storica legata al patriarcato di Aquileia, accentuati dalla tecnica del bianco e nero.
Per le visite presso il Magazzino 26 il protocollo anti-covid prescrive nei giorni 1 e 2 maggio la prenotazione obbligatoria su [email protected] o al cellulare 3472350025, con almeno un giorno di anticipo come previsto dal DPCM.
Per l’occasione Annamaria Castellan, presidente dell’Associazione Acquamarina, che cura l’organizzazione e il coordinamento del Festival afferma: “Abbiamo fatto di tutto affinché l’arte della fotografia e la MUSICA contribuisse a combattere questo periodo di sospensione e incertezza. Dopo aver presentato il Festival con 21 trasmissioni in streaming nel mese di novembre 2020, l’apertura di 11 delle 13 mostre programmate tra febbraio e marzo a Trieste, Tolmezzo e Ronchi dei Legionari, ora per chiudere in bellezza offriamo a chi ama la fotografia la possibilità di fruire di persona delle mostre alla Biblioteca Statale Stelio Crise, allo spazio d’arte Trart, alla Mediateca La Cappella Underground, e nel weekend al Magazzino 26 del Porto Vecchio, il tutto all’insegna delle grande fotografia”.

Il Festival è stato reso possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, il Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia.
Si ringraziano i partner del Festival: le Biblioteche Statali Stelio Crise di Trieste e Isontina di Gorizia, lo spazio d’arte Trart di Trieste, la Grin Gallery di Umago, le Associazioni Silver Age di Trieste, Prologo di Gorizia, Venti d’Arte di Udine, TriesteAltruista di Trieste, il Circolo Culturale Fotografico Carnico, con capofila Acquamarina Associazione Culturale di Trieste.
La co-organizzazione è del Comune di Trieste, del Comune di Tolmezzo e dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
Le collaborazioni con il Consorzio Culturale del Monfalconese, l’Associazione Leali delle Notizie, l’UTI di Tolmezzo, la Mediateca La Cappella Underground, la Collezione LipanjePuntin Artecontemporanea, il Circolo della Stampa di Trieste, la Biblioteca Beethoveniana, la Triestina della Vela, il Punto Foto Group By Karl Biesler sas Milano, l’Istituto Compensivo di Tolmezzo, l’Associazione Barbacan Produce e il media partner RDT Radio Station.

[Francesca Schillaci]

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