01.02.2021 – 20.00 – “Una disparità inaccettabile e francamente incomprensibile.” Antonio Paoletti, presidente della Confcommercio di Trieste giudica così la situazione nella provincia di Bolzano che nel mese di gennaio è stata retrocessa a zona rossa, pur mantenendo aperti negozi e ristoranti e che da oggi è entrata in zona arancione. “Uno scenario, quello di Bolzano – spiega Paoletti – di certo non in linea con il resto del Paese dove, anche nelle fasce gialla ed arancione, il mancato rispetto di negozianti ed esercenti delle restrizioni normative legate alla pandemia, comportava e comporta a tutt’ oggi, sanzioni amministrative e pecuniarie anche di una certa entità.
Alla luce di tali considerazioni – prosegue – lascia davvero perplessi l’atteggiamento del Governo italiano a fronte di tali violazioni che, ovviamente, vanno a discriminare gli altri cittadini italiani che non fanno parte della Provincia Autonoma di Bolzano, governata da Josef Noggeler, della Südtiroler Volkspartei (SvP), lo stesso partito dei tre senatori della Svp, Unterberger, Steger e Durnwalder che fanno parte di quel Gruppo misto per le autonomie i cui voti hanno consentito il sostegno all’attuale esecutivo e che sono fondamentali per la nascita del prossimo. Visto che si tratta di politica viene in mente la celebre frase di Giulio Andreotti “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Credo però – conclude – il presidente della Confcommercio giuliana – che la salute degli italiani e il diritto al lavoro, costituzionalmente riconosciuti, vadano rispettati allo stesso modo in tutto il nostro Paese”.
m.v.


