24.01.2021 – 08.00 – Continua a destare preoccupazione l’ormai nota rimodulazione nelle consegne da parte di Pfizer – ed i conseguenti rallentamenti alla campagna vaccinale – che ha visto, inoltre, uno squilibrio relativamente al taglio delle forniture tra le diverse regioni d’Italia. “Abbiamo avuto di recente un incontro con il Commissario Arcuri e dovrebbe esserci comunque, malgrado questa contrazione di forniture, un riequilibrio rispetto ai forti tagli che abbiamo già subito questa settimana: il Friuli Venezia Giulia ha registrato infatti un -54% di consegne – ha affermato il Presidente Massimiliano Fedriga nel corso del suo intervento a Titolo V su Rai 3.
Il Governatore ha espresso inoltre la sua preoccupazione per una possibile penalizzazione, a causa dei ritardi nella vaccinazione, degli ospiti delle case di riposo e degli ultra ottantenni: “È chiaro che sono fasce di popolazione che vanno assolutamente protette. Quando si riusciranno a vaccinare gli over 70 e le persone con patologie, di fatto riusciremo a tornare, non dico alla normalità, ma ad una situazione assolutamente sostenibile per riabbracciare quelle attività che, fino ad un anno fa, consideravamo usuali”.
Proprio in merito al piano vaccinale, si è tenuto nella giornata di ieri il vertice tra il Governo e le Regioni, convocato dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, a cui hanno preso parte anche il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri.
Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, rispetto alla prossima settimana sono programmate all’incirca 16.500 dosi, ha reso noto il Vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi nel corso del suo intervento a Telequattro. “Queste confermano le 10.500 della prima parte e recuperano, anche se soltanto in parte, il taglio di questa settimana”. Fondamentale, ha aggiunto Riccardi, è stata l’impostazione della campagna vaccinale che ha consentito “di mettere in sicurezza praticamente tutti i richiami“.
“Domani (oggi)” ha fatto sapere “la cabina di regia si riunirà per capire come riavviare le agende per circa 3-4mila persone che hanno dato la loro adesione ma che al momento sono state bloccate” a causa della rimodulazione nella consegna delle dosi.
Confermata la copertura per le somministrazioni delle seconde dosi, un altro grande tema riguarderà poi la “seconda fase”, ovvero quella della vaccinazione delle categorie maggiormente a rischio, a partire dagli ultra ottantenni, la quale però dipenderà inevitabilmente dai flussi delle dosi dei vaccini – non soltanto Pfizer. “E’ evidente che si profilano quantitativi inferiori alle prime ipotesi” ha spiegato Riccardi, e quindi “nelle prossime settimane bisognerà capire in che modo potrà essere organizzata la seconda fase. Se le premesse sono queste” ha aggiunto, “dobbiamo aspettarci una campagna vaccinale che potrebbe avere tempi più lunghi rispetto a quanto previsto, ma dipende come il Governo affronterà questa partita”.
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