Nuovo Dpcm: spostamenti, visite, musei, bar e ristoranti. Cosa cambia?

16.01.2021 – 10.35 – Con la firma del nuovo Dpcm a partire da oggi, sabato 16 gennaio, vengono introdotte nuove misure restrittive in tutto il territorio nazionale. [QUI il testo]
Tra le chiusure previste, gli impianti sciistici fino al 15 febbraio e palestre, piscine, cinema e teatri fino al 5 marzo; in fascia gialla potranno invece riaprire i musei, mostre, istituti e luoghi di cultura, ma solo dal lunedì al venerdì.
Viene ribadito il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo di mascherine all’aperto e al chiuso e viene altresì confermato il “sistema dei colori”, che vedrebbe da domenica 17 gennaio il passaggio di alcuni territori in zona arancione e rossa.
Gli spostamenti tra le regioni saranno vietati fino al 15 febbraio, anche se in zona gialla, se non per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.
Per quanto concerne le visite, anche se in fascia gialla, viene previsto che “lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio regionale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. Rimane, inoltre, la deroga sugli spostamenti dai piccoli comuni con popolazione non al di sopra dei 5mila abitanti, per una distanza non superiore a 30 chilometri, esclusi gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
Per le regioni arancioni e rosse è prevista la chiusura di bar e ristoranti, mentre per le zone gialle sarà possibile il servizio al tavolo fino alle 18. In entrambi i casi sarà sempre consentita la consegna a domicilio, ma per i bar verrà vietato l’asporto dopo le 18.00. Prevista la chiusura nelle giornate festive e prefestive dei centri commerciali, fanno eccezione farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
A decorrere da lunedì 18 gennaio, inoltre, “le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” in modo che le lezioni possano essere svolte in presenza almeno al 50 per cento e fino a una massimo del 75 per cento. La restante parte dell’attività potrà essere svolta in didattica a distanza.

Per quanto riguarda la suddivisione in “fasce colorate” dei territori, con l’ultimo monitoraggio entrano in zona arancione il Friuli-Venezia Giulia assieme assieme ad Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta e  Veneto; zona rossa per Lombardia, la Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia; infine zona gialla per Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Toscana.
Viene inoltre introdotta la “fascia bianca” nelle regioni con «scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti” dove tutte le attività potranno essere aperte.

 

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

Ultime notizie

Dello stesso autore