20.01.2021 – 15.55 – Denuncia sui social in merito alla mancanza di tracciamento e tamponi gratuiti da parte dell’Azienda Sanitaria. Un cittadino lamenta di essere stato messo in quarantena assieme alla moglie sintomatica e positiva, senza mai aver avuto modo di eseguire un tampone, nonostante ripetute richieste all’ASUGI. Dichiarato ufficialmente soggetto in isolamento e chiedendo di poter verificare la sua effettiva positività, il cittadino afferma: “Vengo contattato dal medico dell’USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che mi nega un tampone affermando che secondo lui sono sicuramente positivo. Chiedo quindi come può esserne certo se non ho un tampone, non ho risposta. Chiedo come sia possibile – conclude chi scrive su Facebook – che io sia inserito solo nella lista delle persone in quarantena e non in quella delle persone positive, la risposta è che non esistono liste di persone positive solo di quelle in quarantena.
Ovviamente mi viene negato il tampone. Adesso mi chiedo, se al tampone dei 15 giorni sarò negativo non saprò mai se ho contratto o meno il covid a meno che non faccia un esame sierologico. Nel caso poi di un contatto ad esempio sul posto di lavoro con un positivo sarò costretto ad un iter procedurale uguale ad uno che non è mai stato positivo”.
“Se non c’è il risultato del tampone, non si può eseguire il tracciamento – afferma il dottor Walter Zalukar, Consigliere regionale del Gruppo Misto – e le persone che sono venute a contatto con soggetti come quello che ha denunciato l’impossibilità di effettuare gli accertamenti, non saranno né informate né tracciate. Quindi ci meravigliamo di essere la regione con il più alto numero di casi: il tracciamento è fondamentale. Facciamo i tamponi nelle scuole, mentre dovrebbe essere data la precedenza a chi lavora in contatto con gli altri. Non facendo i tracciamenti non abbiamo notizia dell’andamento del virus. Può capitare di avere, come in questo caso, un caso di malattia che non è certificata COVID, con il rapporto tamponi/malati falsato nei dati reali”. Nessuna risposta ne commento in merito alla questione sono giunti dall’ASUGI.
m.v.


