Il rincaro dei canoni demaniali mette in crisi i pescatori di Muggia

13.01.2021 – 16.42 – In aggiunta alle difficoltà preesistenti, alla crisi sanitaria del Covid e alla crisi economica connessa alle chiusure dei ristoranti, ora il settore della pesca di Muggia si ritrova a fronteggiare un aumento delle tasse. Nello specifico, a seguito dell’articolo 100 del “Decreto Agosto”, a partire dal 1 gennaio 2021 le concessioni demaniali vengono equiparate a un minimo di 2500 euro, aumentando pertanto il canone annuale per chi pagava cifre inferiori. In questo caso i pescatori di Muggia e la cooperativa “Muja”, i quali gestivano 7 box di 24 metri quadrati ciascuno nel fabbricato presente sul molo Cristoforo Colombo. Box che servivano per le attività della pesca, da tempo in difficoltà per la chiusura dei ristoranti. A seguito dell’entrata in vigore del decreto con il nuovo anno, il canone annuale non sarà più di 400 euro, ma di 2500. Quasi sette volte tanto.
L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale proprietaria degli immobili ha segnalato che si tratta di una legge che entra in vigore per tutte le Authority del paese, senza possibilità di deroga. Il Piccolo che ha riportato la questione ha intervistato i pescatori che la definiscono “una mazzata terribile”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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