Vaccino anti-Covid, Fedriga: “Mi auguro ci sia risposta massiva a volontà di vaccinarsi”

14.12.2020 – 16.15 – “Non saranno feste natalizie come quelle che conoscevamo, ma questo sacrificio non serve soltanto a salvaguardare la salute di tutti, ma anche l’economia ed il lavoro”. Così il presidente Massimiliano Fedriga stamane nel corso della conferenza stampa per fare il punto sulla situazione Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, illustrata assieme al vicepresidente Riccardo Riccardi.
Nonostante i dati più recenti registrino un miglioramento rispetto alle settimane precedenti, ha continuato, non va abbassata la guardia e l’appello a tutta la popolazione è e rimane quello di “essere il più possibile rigorosi nel rispettare quelle regole – tra ordinanze e Dpcm – che già esistono. Ci sono delle misure chiare (il mantenimento del distanziamento, l’utilizzo della mascherina, l’igienizzazione delle mani e l’evitare assembramenti) che, se venissero attuate in modo rigoroso, permetterebbe di ridurre moltissimo il rischio del contagio”. A tal proposito, ha evidenziato, proprio uno dei passaggi fondamentali dell’ordinanza regionale, seppure sia solo una raccomandazione, è quello “di non recarsi in casa di nuclei famigliari diversi dal proprio“, contesto in cui, è stato spiegato, si sta assistendo ad una maggiore diffusione del virus.

“Con la prospettiva che nel giro di poche settimane potremo iniziare a distribuire le prime dosi di vaccino” ha continuato Fedriga “se riusciremo a stringere i denti per questo periodo, sicuramente potremo affrontare anche quella fase, che sarà fondamentale avvenga in una situazione sostenibile”. Inoltre, ha ribadito, se ora “dovesse ripartire la terza ondata, con gli ospedali così carichi, il sistema non potrebbe reggere“. “Per questo è fondamentale fare ciò che è necessario per difenderci a vicenda in questo periodo”.

In vista dell’avvio della campagna vaccinale previsto per gennaio, priorità per le prime dosi, come da linee guida nazionali, sarà data al personale sanitario e sociosanitario e alle Rsa; sono inoltre già disponibili, è stato fatto sapere, i frighi necessari alla conservazione del vaccino.
Su questo fronte, ha spiegato Fedriga, una criticità è però rappresentata dalla questione relativa al personale necessario per le vaccinazioni: “il Governo per queste prime dosi non metterà a disposizione del personale in più, perché il bando che è partito a livello nazionale ho paura non coprirà in modo sufficiente la necessità per fare i vaccini, quindi noi dovremmo utilizzare quello che abbiamo già a disposizione”. Una criticità a tutti gli effetti, ha spiegato, “con personale che dovremo distogliere dall’attività che” stava svolgendo “per fare i vaccini”. Anche alla luce degli sforzi messi in campo, ha aggiunto, “mi auguro che ci sia una risposta massiva alla volontà di vaccinarsi“.

Illustrando i dati più recenti sull’andamento del contagio e confrontando i diversi parametri relativi alle ultime tre settimane, il vicepresidente Riccardi ha evidenziato come, rispetto alle settimane precedenti vi sia stato a livello generale un miglioramento. Particolarmente positivo, è stato sottolineato, il dato relativo all’effettuazione dei test: “i tamponi molecolari su una popolazione di 100mila abitanti in Friuli Venezia Giulia sono 3930,7” in confronto ad una “media italiana che è di 1809. Più del doppio della media nazionale“. Allo stesso modo, anche per quanto riguarda il “rapporto sui nuovi positivi”, ha spiegato, “il Friuli Venezia Giulia si attesta al 9,7 per cento, contro la media italiana di 10,5”.

Infine, relativamente al tema economico, il presidente ha ricordato che “in questa Legge di bilancio che il Consiglio regionale sta discutendo in queste ore, la Regione Friuli Venezia Giulia ha voluto fare uno dei più grandi piani della storia degli investimenti pubblici. Abbiamo messo 354 milioni di euro di nuovi investimenti pubblici, oltre a quelli già presenti. Una misura poderosa, pensando che proprio per il rilancio del territorio sia necessario puntare su opere importanti che si aspettavano da decenni” nonché “ad una rivitalizzazione del tessuto economico attraverso investimenti che la regione potrà andare a fare”. “L’amministrazione regionale non si sta muovendo solo per ridurre al massimo e cercare di contenere la Pandemia dando risposte sanitarie, ma si sta muovendo in modo massiccio anche sulla risposta economica da dare alla nostra Regione”.

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