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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Stabilità: M5S, contrarietà a manovra che ha bocciato nostre proposte

18.12.2020 – 14.46 – “Bonus consiglieri e poste puntuali rispolverate con emendamenti d’aula, ai quali nemmeno il presidente Massimiliano Fedriga questa volta si è voluto opporre, indicano che le elezioni si avvicinano, sia in Regione che nei Comuni più importanti, mentre si cerca di raccattare tutto il consenso possibile anche in questa maniera”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Cristian Sergo, Ilaria Dal Zovo, Mauro Capozzella e Andrea Ussai (M5S), ricordando il loro voto contrario alla manovra di bilancio regionale approvata nella notte dall’Aula e aggiungendo che “sono stati numerosi gli aspetti negativi che hanno portato il Gruppo pentastellato a bocciare gli strumenti finanziari. A partire dai mancati impegni per gli stipendi degli operatori sanitari, che non smetteremo mai di ringraziare a sufficienza”. “Il bonus ha abbondantemente superato i 4 milioni di euro. È vero che alcune di queste iniziative sono lodevoli, ma rimane il principio che contesteremo sempre.

Ogni proposta delle Opposizioni – incalzano i consiglieri M5S – viene bocciata con il pretesto delle risorse che mancano ma che poi, inevitabilmente, spuntano per finanziare gli emendamenti degli esponenti di maggioranza. Le nostre istanze sono state praticamente tutte bocciate, a esclusione dei 50mila euro per le iniziative antiusura e dei 30mila euro per il Banco alimentare: ne avevamo chiesti 50mila, ma la risposta già la conoscete. Certo, ci sono anche alcuni ordini del giorno accolti, ma l’esperienza del passato ci insegna che raramente gli impegni vengono rispettati”.

“Abbiamo sentito parlare di interventi bazooka – aggiungono i portavoce del Movimento 5 Stelle – grazie a 300 milioni di debiti. Ci chiediamo che fine abbia fatto la fionda di un anno fa da 319 milioni di debiti, ai quali si aggiungeranno i nuovi mutui. Di certo, in questo bilancio troviamo molte operazioni fatte in fretta e furia e il caso dei traslochi triestini è emblematico. Da un lato, Fedriga afferma che portare gli uffici regionali in Porto Vecchio costerà meno rispetto alla sistemazione di quelli attuali; dall’altro, però, stanzia oltre 10 milioni di euro per adeguare le sedi di Arpa, compresa quella di Trieste”.

“Una confusione – concludono i consiglieri Sergo, Dal Zovo, Capozzella e Ussai – che può generarsi quando si fanno le cose senza pianificazione, né condivisione: non solo con le forze politiche, ma con l’intera comunità. Ci si aspetta molto dal Porto Vecchio ma, nell’immaginario collettivo, sicuramente non c’era quella di farlo diventare un luogo dove trasferire la pubblica amministrazione”.

(c.s.) d.g.

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