SGT, riapre la rinnovata sala massaggi della Società Ginnastica Triestina

10.12.2020 – 08:00 – Nonostante negli ultimi mesi le sue attività sportive siano state pesantemente ridimensionate a causa della sospensione del mondo dello sport a causa della seconda ondata della pandemia da Covid-19 e dell’attuale Decreto Ministeriale, nell’ala destra della storica sede della Società Ginnastica Triestina qualcosa ha continuato a muoversi fino a prendere vita. Forse sarebbe meglio dire, nuova vita. Stiamo parlando della rinnovata sala massaggi, realizzata con l’utilizzo di materiali ecologici e allestita con un marcato stile orientaleggiante dall’aspetto “zen” per favorire il rilassamento dei suoi clienti. Ripartita in tre ambienti, nel primo è stato allestito uno stanzino per lo svolgimento delle manovre a terra su tappeto, mentre, il secondo ed il terzo saranno destinati ad accogliere i lettini. Per conoscere più da vicino questa rinnovata realtà, abbiamo intervistato una delle responsabili dell’area massaggi SGT, Elisabetta Cecchi, la quale ci ha illustrato in maniera approfondita tutte le caratteristiche della sala.

Buongiorno Signora Cecchi e grazie per averci accolto nella vostra nuova sala. Cosa deve fare un cliente per richiedere un trattamento?

“Attualmente la segreteria societaria sta procedendo a pubblicizzare questo nuovo servizio e alla redazione dei calendari. Per accedere alla sala massaggi sarà necessario prendere appuntamento, in particolar modo in questo periodo di emergenza sanitaria”.

“Provvederemo inoltre a distribuire i nostri biglietti da visita con il fine di non dover interpellare sempre la segreteria, con il fine di ridurre i tempi di attesa, quindi, l’iter di prenotazione delle sedute”.

A quale tipologia di clientela sarà destinata la nuova Sala Massaggi della Ginnastica Triestina?

“La rinnovata Sala Massaggi SGT è aperta a tutti. In primis ai giovani e giovanissimi tesserati della Società Ginnastica Triestina nonché ai loro genitori, ma anche a clienti esterni al sodalizio. Al momento, le uniche differenze vanno ritrovate nel fatto che chi non è un socio SGT dovrà compilare un modulo di autocertificazione in cui si attesta lo stato di salute e la negatività al Covid-19 e nei prezzi”.

Che costi ha un trattamento?

“Per gli esterni un trattamento parte in media da 40-45 euro, mentre per i soci SGT ci sono sconti da almeno 10 euro, in base al prezzo standard iniziale”.

“Nel mese di Dicembre, in vista delle festività, abbiamo deciso di effettuare dei prezzi promozionali con il fine di agevolare i soci e la cittadinanza e prendere quindi confidenza con i nostri potenziali futuri clienti”.

A che età si può procedere ad effettuare un trattamento massoterapico?

“Non ci sono età specifiche, chiunque può farsi fare un massaggio da una persona specializzata e competente, tuttavia, voglio sottolineare che per fare massaggi ad un bambino c’è bisogno dell’autorizzazione dei suoi genitori. Inoltre, bisogna che l’operatore che si accinge ad effettuare un trattamento defaticante o decontratturante su un piccolo atleta, tenga ben presente che sta agendo su un corpo ed una muscolatura in crescita, per tanto, la pressione, i movimenti e l’atteggiamento dovranno essere ponderati in base all’età del proprio piccolo cliente”.

Quale tipologia di massaggio/trattamento è in grado di effettuare?

“In base alla mia esperienza posso effettuare massaggi di tipo olistico di base e avanzato, massaggi con linfodrenaggio, massaggi muscolari decontratturanti, di riequilibrio energetico e anche di tipo metamorfico; quest’ultimo, in grado di agire su precisi canali e punti del corpo risolvendo traumi (a volte anche blocchi come ansia, attacchi di panico, ndr) originatisi per svariati motivi”.

Utilizzate qualche strumento in particolare?

“Quest’anno, ho deciso di sfruttare i gambali per effettuare trattamenti muscolari drenanti con aria compressa, in grado di essere utilizzati su chiunque abbia problemi di stanchezza, sindrome delle “gambe stanche” o edemi. Con questo strumento, applicato sugli arti inferiori (entrambi o singoli, ndr), si andrà ad eseguire un trattamento meccanico da circa 15-20 minuti, in grado di risolvere traumi o sciogliere gli arti nel pre e post allenamento”.

“Infine, ho deciso di dotare la sala anche di “Pistola Massaggiante” vibrazionale, la quale, attraverso vari programmi e testine è in grado di ammorbidire il tessuto prima del massaggio vero e proprio. L’utilizzo della Pistola può essere consigliato anche come riscaldamento per chi intraprende sport di corsa. In ogni caso, vorrei precisare che quest’ultimo è uno strumento da utilizzare per lo più su atleti maggiorenni; personalmente non lo vedo adatto per le esigenze dei bambini. Tuttavia, il suo utilizzo non è vietato ma va a discrezione del massaggiatore”.

Quando è consigliato effettuare un massaggio e quando invece non lo è?

“Prima di effettuare un massaggio è buona norma considerare diversi aspetti. Gli sportivi hanno spesso bisogno di essere manipolati a causa delle contratture. Tuttavia, in caso di contratture più infiammazione, è bene agire con accortezza e delicatezza. Affinchè non si creino ulteriori danni, in certi casi, è bene prima interpellare il proprio medico e solo successivamente tornare dal fisioterapista o massaggiatore”.

“In ogni caso, ci tengo a sottolineare che le osservazioni dell’operatore non si limitano a traumi o infiammazioni recenti ma in qualche modo vanno a ricercare anche nel passato del proprio cliente, soprattutto se esso dichiara di aver avuto particolari incidenti, operazioni, disfunzioni od interventi. Queste sono domande base che noi operatori del settore facciamo sempre al momento di iniziare la prima seduta”.

Si può procedere a massaggiare le persone con il medesimo trattamento indipendentemente dal sesso?

“Assolutamente no, infatti, oltre ai sopracitati casi, parlando di donne, è sconsigliatissimo eseguire massaggi rilassanti o linfodrenanti durante il periodo del ciclo mestruale. Andando a stimolare i linfonodi e la linfa che sta all’interno del corpo, si andrebbe ad acellerare un processo che è già in corso. La linfa, impiega dalle 36 alle 48 ore per compiere l’intero giro del corpo umano; per tanto, se ci sono ragazze che mi chiedono trattamenti, consiglio sempre farsi trattare solo con manipolazioni estremamente leggere o, preferibilmente, di attendere il termine del ciclo”.

“Per questo motivo, effettuare una piccola anamnesi pre seduta e prendere confidenza con il cliente è fondamentale”.

Qual è l’obiettivo finale a cui mira un massaggiatore/fisioterapista durante un trattamento?

“La pelle è il primo organo che abbiamo, il più sensibile ed esposto agli stimoli, quindi credo di poter affermare con certezza che il massaggio, attraverso il tocco, sia una forma di comunicazione. L’obiettivo del massaggiatore è quello di far star bene e comunicare la propria volontà di far star bene la persona che si ha davanti. Nonostante un massaggiatore sia veramente bravo non significa che il suo paziente si sentirà messo a suo agio a prescindere; lo stato di benessere è una questione energetica che dipende dalla coesistenza di più fattori”.

“In un trattamento le manovre sono le medesime per tutti gli operatori ma il tocco è sempre diverso e unico, tipico di chi lo esegue. Un massaggio, utilizzando altri termini, è come un dolce fatto con gli stessi identici ingredienti e rispettive dosi da due persone diverse. Il risultato sarà il medesimo ma i gusti saranno diversi”.

Con quali criteri avete deciso di allestire e personalizzare questa nuova sala?

“Per prima cosa abbiamo posto particolare attenzione alla scelta dei materiali e ai loro colori. Crediamo che l’aspetto cromatico dell’ambiente sia fondamentale per agevolare il rilassamento del cliente sin dal momento della sua entrata all’interno della sala. Egli, infatti, deve sentirsi a suo agio, come se fosse a casa propria. Mettere le mani su un paziente rilassato e a proprio agio è molto più facile rispetto ad operare su un cliente rigido e teso. Per questo motivo, nel corridoio, ho deciso di aggiungere un piccolo tocco familiare, collocando un tavolino con una graziosa macchina da caffè, con il fine di rendere più dolce l’accoglienza dei nostri clienti ed iniziare a conoscerli dinanzi ad una piacevole bevanda calda”.

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