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venerdì, 30 Settembre 2022

Remazel, conclusi con successo i test di collaudo gru nel cantiere navale Cartubi di Trieste

09.12.20202 – 11.35 – Si sono svolti la scorsa settimana con successo, presso l’area ad uso esclusivo di Remazel Engineering nel cantiere navale Cartubi di Trieste, i test di collaudo (in gergo tecnico FAT – Factory Acceptance Tests) relativi alle gru navali commissionate a Remazel, società di ingegneria leder nei settori della progettazione e costruzione di equipment offshore, gru e componenti per turbineda uno tra i più importanti EPC (Engineering Procurement & Construction company) internazionali operante nel settore Offshore.
Si tratta di una gru a braccio articolato del peso complessivo di 110ton con capacità di sollevamento pari a 25ton e sbraccio di 38m, ed una gru a braccio fisso del peso complessivo di 100ton di pari capacità, che attualmente è in fase di montaggio e verrà testata e spedita entro fine anno. Entrambe sono state realizzate nel rispetto dei requisiti necessari per l’utilizzo in zona esplosiva e verranno installate su una nave che opererà al largo di Rio de Janeiro, in Brasile.
Il collaudo delle gru, comprensivo di test di sovraccarico fino a 35ton, ha reso necessaria la costruzione di un nuovo banco prova del peso complessivo di 90ton posizionato nell’area esterna del cantiere navale Cartubi: la posizione fronte mare permetterà a breve di poter spedire le Gru direttamente via chiatta.

Altro aspetto innovativo è stato caratterizzato dall’organizzazione del “Digital FAT”, termine coniato internamente per identificare la gestione completamente “da remoto” dei test di collaudo. Per implementare questo processo, è stato necessario dotare le gru di una rete di sensori e di un apposito sistema di collettamento dati per monitorarne le performance durante la fase di testaggio. Le telecamere fisse installate nella zona di collaudo e quelle mobili di cui sono stati dotati gli elmetti degli operatori, hanno poi permesso di condividere le immagini in real time con tutti gli ingegneri di progetto.

Remazel aveva già avuto modo di sperimentare tale innovazione durante i primi mesi dell’anno presso gli Headquarter di Bergamo, in occasione della fase di test di un altro importante impianto destinato ad una nave operante nel golfo del Messico, gestita in concomitanza con l’emergenza pandemica che ha fortemente colpito il territorio. Parte della costruzione delle gru navali è stata realizzata presso la storica azienda triestina Concrane, acquisita più di un anno fa da Remazel, che grazie anche a questo importante lavoro ha visto crescere il proprio organico con l’inserimento di risorse qualificate provenienti dal territorio, Ingegneri e specialisti del settore che hanno rinforzato lo staff dell’ azienda, che oggi è in grado di competere nel mercato di Gru di grossa taglia per applicazioni marine e portuali.

L’area di Trieste, spiega Andrea Rosa, Amministratore Delegato di Remazel Engineering e Presidente del Board di Concrane, è considerata “strategica”, per la presenza di un altissimo livello di know how nel campo navale e manifatturiero. “Siamo in presenza di un team di persone di altissimo livello, con un potenziale di infrastrutture e asset che ci permetteranno di sviluppare nell’ area importanti commesse di sistemi di sollevamento in campo Offshore a favore di svariati settori quali lo smantellamento delle piattaforme petrolifere, la posa di torri eoliche a mare e l’esplorazione dei fondali alla ricerca di minerali”.

 

 

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