Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: “verso un mondo post-Covid inclusivo”

03.12.2020 – 13.28 – Come ogni anno dal 1992, nella giornata di oggi, 3 dicembre, ricorre la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. L’obiettivo è quello di promuovere l’uguaglianza e la garanzia dei diritti delle persone con disabilità in modo da permettere e agevolare il loro contributo in ogni settore sociale, culturale, politico ed economico. Il tema di quest’anno, scelto dall’ONU, coincide quello che sta ormai invadendo ogni sfera della nostra società; in piena emergenza sanitaria, gli esperti indagheranno come “Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”. La pandemia, infatti, ha evidenziato problematiche già presenti nell’ambito dei diritti delle persone con disabilità. Basti pensare, ad esempio, al sistema scolastico nazionale: mancano insegnanti di sostegno. Già nel periodo precedente alla pandemia il loro accesso all’insegnamento era ostacolato dalla difficile trafila abilitante o dal precariato ed ora è ulteriormente ritardato dal rinvio dei concorsi scolastici per l’insegnamento.

Le scuole, allo stesso tempo, denunciano come la didattica a distanza da un lato si sia occupata del sostegno nella situazione di emergenza, ma, dall’altro, abbia privato gli alunni con bisogni educativi speciali (BES) del contatto con i loro insegnanti di riferimento. Un altro problema messo in luce con la pandemia al quale le persone con disabilità erano già sensibili, è il fenomeno delle classi-pollaio: il sovrannumero di alunni nelle classi scolastiche ha dimostrato di rendere la didattica sempre meno efficace, con particolare incidenza sullo sviluppo degli alunni con BES.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento sulla questione, dichiara: “Se l’isolamento per le esigenze sanitarie è di per sé una condizione pesante, può diventare un vero dramma se a provarlo sono persone con disabilità fisica o psichica. Particolarmente delicata è la condizione dei minori con disabilità. La pandemia acuisce la difficoltà di seguire le lezioni scolastiche. E la mancanza di relazioni con i docenti e coetanei, rischia di produrre ulteriori condizioni di emarginazione”.

E aggiunge: “La disabilità è spesso, inevitabilmente, legata alla terza e alla quarta età. Questi anziani costituiscono, nella pandemia, una categoria particolarmente a rischio e patiscono molto la solitudine, la mancanza di dirette relazioni con familiari e conoscenti e la fatica nel gestire aspetti concreti della vita quotidiana”

Per Mattarella, lavoro, cure e assistenza ai disabili sono centrali: “La disabilità, personale o di un familiare, in molti casi è associata a condizioni precarie di reddito e di occupazione. L’accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità rappresenta un nodo centrale”.

Il Capo dello Stato esprime “attenzione e vicinanza ai nostri concittadini che presentano disabilità, ai loro familiari e a tutti coloro – professionisti e volontari – che se ne occupano quotidianamente con competenza e dedizione. È indubbio che la difficile condizione dovuta alla pandemia sta creando disagi e difficoltà a tutti, anche per via delle necessarie ma dolorose restrizioni nella mobilità e nei contatti sociali. Ma queste diventano un impedimento assai più grave per persone che si trovano già a convivere con difficoltà di movimento o di relazione”.

“È necessario – particolarmente in questa emergenza sanitaria – un impegno ancora maggiore per mantenere e migliorare i livelli di cura, di sostegno e di attenzione. Anche attraverso l’ascolto e il coinvolgimento, in questa preziosa attività, delle associazioni e delle organizzazioni che esprimono la voce delle persone con disabilità. L’Italia, in questi ultimi anni ha compiuto molti passi avanti per temperare gli effetti delle disabilità e per promuovere l’autentico rispetto dei diritti delle persone che le presentano, impegnandosi ad abbattere barriere e ostacoli – fisici e anche culturali – che ne limitano le legittime aspirazioni. L’Unione Europea, nel mese scorso, ha approvato una dichiarazione, impegnativa per gli Stati membri, per costruire insieme un’Europa inclusiva nei confronti delle persone con disabilità”.

a.b