Crociere, il 2021 sarà l’anno decisivo per Trieste? Tra dubbi e speranze

08.12.2020 – 09.36 – Il 2020 avrebbe dovuto essere per Trieste l’anno “delle crociere”, con un’attesa ricaduta in termini occupazionali e d’immagine per la città che avrebbe così compiuto quella svolta verso il turismo massificato a cui tende da diversi anni. La pandemia Coronavirus e la connessa crisi economico-sanitaria hanno capovolto queste “false profezie”, per altro portando a re-interrogarsi sulla sostenibilità di un modello di sviluppo basato sul settore della ristorazione e del turismo. In una replica in carta carbone dei discorsi dello scorso autunno 2019, oggigiorno si riparla del 2021 come l’anno “delle crociere”; nonostante le difficoltà che attraversano le navi bianche si vuole nuovamente scommettere su Trieste.

I numeri sembrano confermarlo: vi saranno in totale, secondo Il Piccolo, 121 scali, con un massiccio incremento del 36% (+43) rispetto al 2019. In particolare Costa visiterà Trieste 35 volte rispetto alle 11 del 2019; Msc passerà addirittura da 7 “toccate” nel 2019 a 31 nel 2021; senza dimenticare gli yacht di lusso che hanno anch’essi promesso di giungere a Trieste per una sosta.
Si dibatte già su quali misure adottare, se Covid-free o con i tamponi; individuando nel Centro Congressi del Porto Vecchio un possibile candidato per i test anti Covid. Si tratta però di previsioni fondate essenzialmente su una scommessa: ovvero che il Covid-19 o scomparirà per suo conto, o verrà debellato dai vaccini, o infine verrà posto sotto controllo dalla sorveglianza sanitaria e/o dalle cure mediche. Essenzialmente il 2021 sarà sì per Trieste l’anno “delle crociere”, ma solo a patto che la pandemia attenui la sua morsa; fattore tutt’altro che scontato in questa fase dell’emergenza sanitaria.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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