14.12.2020 – 09:00 – Amaro ritorno in campo per l’Allianz Pallacanestro Trieste che ieri sera, dopo oltre un mese di stop forzato a causa del grosso contagio da Covid-19 che ha pesantemente colpito il gruppo squadra, ha affrontato sul parquet di casa la corazzata bolognese della Virtus Bologna perdendo, ma con orgoglio da vendere, per 60 a 77. Le ‘’V nere’’, nonostante il doppio impegno settimanale, non è sembrata affatto provata dal punto di vista della condizione fisica, dettando sin dalle prime battute il ritmo della partita mettendo in grossa difficoltà il roster iniziale della compagine biancorossa, composto da Laquintana, Doyle, Alviti, Grazulis e Udanoh.
Primo quarto:
Nel primo quarto, i virtussini sfruttando la loro fisicità, soprattutto in difesa, hanno lasciato a secco l’Allianz per oltre quattro minuti. Con Gamble presente dentro al pitturato e cinque punti di Ricci, la Virtus è avanti 0-8 prima della schiacciata di Grazulis che finalmente cambia il parziale. Bologna arriva anche a +10, poi Doyle e Fernandez danno un pò d’ossigeno ai biancorossi con i loro canestri, ma dall’altra parte l’impatto di Pajola subentrato dalla panchina è immediato, tanto che il play recupera un pallone e segna un canestro con il fallo, prima di colpire allo scadere del 10’ con una correzione al volo per il canestro del 7-20.
Secondo quarto:
Nel secondo quarto è ancora la Virtus a dettare legge, con una tripla di Pajola che porta il team bianconero a +16. Successivamente, una buona giocata di Cavaliero lancia Henry in contropiede, piazzando una poderosa schiacciata con fallo. A rimbalzo, tuttavia, Bologna continua ad incalzare il ritmo della gara garantendo diversi secondi di possesso palla a Hunter, Weems e Gamble che ne approfittano per tenere avanti la Segafredo, fino a toccare il massimo vantaggio sul +22 (17–39). Doyle cerca di prendere un pò di ritmo con due canestri in penetrazione e coach Dalmasson opta per la difesa a zona: Hunter però la buca subito, tenendo Bologna sempre con venti punti di margine. due liberi di Grazulis e una schiacciata di Delia su rimessa dal fondo con assist di Doyle fanno il resto, fissando il 25-43 dell’intervallo lungo.
Terzo quarto:
Alla ripresa, la Pallacanestro Trieste ha affidato il suo destino a Marcos Delìa il quale ha messo a segno cinque punti di fila. Coach Dalmasson ha quindi optato per ripristinare la difesa a zona, con il fine di limitare la fisicità degli avversari e le loro qualità a rimbalzo. Nonostante ciò, l’atletismo di Gamble e Abass, però, continuano a tenere gli ospiti in vantaggio di oltre venti punti. Nel finale, Alviti accorcerà il passivo grazie a due “bombe” portando Trieste a -17 (42–59).
Quarto quarto:
Nel ultimo quarto, i biancorossi hanno esternato tutte le (poche, ndr) energie rimaste. L’asse argentino Delìa-Fernandez porta l’Allianz a -13. Bologna, tuttavia, non ha mai mostrato segni di cedimento e, con le giocate di Gamble e Weems, i virtussini rimangono ancora avanti in doppia cifra ed a poco serve il grande cuore dei biancorossi, visibilmente provati dal lungo periodo lontano dal campo. I ragazzi di Djordjevic, sono riusciti a gestire il risultato fino al quarantesimo, quando Doyle, con una tripla, tanto bella quanto inutile, ha fissato il risultato finale sul 60 a 77.
Il tabellino:
PALLACANESTRO TRIESTE – VIRTUS BOLOGNA 60 – 77
Allianz Pallacanestro Trieste: Coronica ne, Fernandez 8, Arnaldo ne, Laquintana 2, Delìa 13, Udanoh 2, Henry 5, Cavaliero, Grazulis 6, Doyle 15, Alviti 9. All. Dalmasson.
Segafredo Virtus Bologna: Tessitori 2, Deri, Pajola 8, Alibegovic 2, Markovic 5, Ricci 9, Adams 1, Hunter 10, Weems 11, Teodosic 5, Gamble 18, Abass 6. All. Djordjevic.
Parziali: 7-20; 25-43; 42-59.
Arbitri: Baldini, Grigioni e Quarta.
Il commento di Coach Eugenio Dalmasson nel post partita:
“Sono stati 40 minuti di gioco davvero faticosi, sia dal punto di vista fisico che mentale. Abbiamo esordito dopo tante settimane contro una squadra che fa della fisicità uno dei suoi punti di forza. In ogni caso, prima ritroviamo la nostra condizione mentale e psicofisica, prima potremo ritornare a giocarci tutte le nostre chance. Oggi, nel finale, dal punto di vista fisico è stato un suicidio. Stasera negli ultimi minuti non c’è stato uno che non fosse piegato a metà con le mani sulle ginocchia. Giocare ogni tre giorni metterà ancora più in difficoltà questa squadra, tuttavia non mancheremo di affrontare con tutte le nostre forze tutto ciò che ci attende’’.
Il commento di Daniele Cavaliero nel post partita:
“Siamo felici di essere tornati a giocare, purtroppo non ancora davanti al nostro pubblico ma in grado di ritornare a buttarci nella mischia per conquistare unn obiettivo. C’è tanto da lavorare, forse le tre gare a settimana, nonostante il male, ci permetteranno di ritrovare più facilmente la condizione”.
“La Segafredo ha fatto una partita eccellente, noi abbiamo giocato e reagito con orgoglio ma non è bastato. Ora dobbiamo fare reset, cancellare tutti gli alibi e superare le difficoltà dettate dal Covid, spostare lo sguardo sulla prossima partita contro Cantù e cercare il prima possibile di tornare ad essere squadra”.


