19.12.2020 – 18.55 – Più che un incontro diplomatico, una chiacchierata d’affari, volta a definire risorse e confini, disponibilità e spazio di manovra. In vista di approfondimenti futuri. Trieste pertanto “stazione” di passaggio quest’oggi nell’incontro svoltosi tra il Ministro degli Esteri Di Maio con i suoi corrispettivi rispettivamente della Slovenia, Anže Logar, e della Croazia, Gordan Grlić-Radman, onde meglio definire la questione delle ZEE, le Zone Economiche Esclusive, in riferimento alle acque costiere dei tre paesi. Zone che la Slovenia non è interessata a definire, ma al cui dibattito non può certo restare assente. La questione verrà approfondita con un incontro tecnico a Roma, a metà gennaio 2021. Non c’è stata pertanto – come riporta l’Ansa FVG – nessuna firma o concluso nessun accordo.
Dopo essersi soffermato brevemente con il ministro croato, Di Maio ha lasciato la Prefettura senza rilasciare dichiarazioni; egualmente ha fatto Stefano Patuanelli, anch’egli presente in veste informale. Solo il ministro sloveno ha incontrato brevemente i giornalisti in Piazza Unità d’Italia.
I tre ministri hanno poi rilasciato una dichiarazione congiunta secondo cui “L’Adriatico, mare semichiuso con un intenso traffico marittimo e un sistema vulnerabile, necessita di un approccio integrato per salvaguardare l’ambiente, prevenire i rischi e assicurare uno sviluppo sostenibile. Quali Stati che si affacciano sullo stesso mare, Italia, Croazia e Slovenia condividono la visione dell’Adriatico quale ponte che unisce tutti i popoli nella regione e fonte di benessere e prosperità per tutti”.
I ministri hanno concordato di proseguire la loro discussione in formato trilaterale focalizzato su opportunità comuni di cooperazione in aree chiave, inclusi lo sviluppo economico, la connettività, l’economia blu e la piena protezione del Mare Adriatico. A tal fine, i tre Paesi istituiranno un meccanismo di cooperazione avanzata, a livello politico e di esperti.
In tale ambito, da parte italiana e croata sono state forniti aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle rispettive iniziative per la proclamazione di una ZEE. Italia e Croazia hanno reiterato che tale passo sarà intrapreso nel pieno rispetto dei principi del diritto internazionale, della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e del diritto dell’Unione Europea.
“Tutti e tre gli Stati – conclude il documento della Farnesina – restano impegnati con profondo spirito europeo nel miglioramento della cooperazione allo scopo di proteggere l’Adriatico e la più ampia regione mediterranea, avvicinare le persone sulle coste del nostro mare e trasformare insieme il nostro spazio comune di coesistenza”.
[i.v.]


