27.11.2020 – 13.00 – “Quotidianamente ormai un coro di persone anziane ci segnala il rinvio degli appuntamenti con i propri medici di famiglia a data da destinarsi per la mancanza di vaccini. Soprattutto vengono rimandate ‘momentaneamente’ indietro persone over 65 ai quali, secondo indicazioni ministeriali va fatto un vaccino ad alto dosaggio.
Il Ministero, con Circolare apposita, aveva dato a giugno indicazioni affinché le Regioni creassero una lista di soggetti che avrebbero necessitato del vaccino e, se non avessero ritenuto la lista esaustiva, occorreva chiedere ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera scelta, un elenco di soggetti loro assistiti che presentassero condizioni di rischio, per cui la vaccinazione è raccomandata.
Ciò vuol dire che il numero di soggetti ‘fragili’ avrebbe dovuto essere individuato per tempo, a partire da giugno, ai fini di ottenere una idonea quantità di vaccini per queste categorie”. A scriverlo in una nota è lo SPI CGIL Trieste.
“La responsabilità di questa situazione inaccettabile è in primis della Regione rispetto agli ordini effettuati al sistema di produzione farmaceutico. Ma è chiaro che bisogna immediatamente risolvere il problema, garantendo l’intervento alle platee che devono essere vaccinate.
Per queste ragioni lo SPI CGIL ha chiesto un incontro urgente con il Direttore dell’ASUGI.
Tali inadeguatezze e inadempienze del Sistema sanitario locale devono essere rapidamente rimosse e corrette a tutela dei diritti alla salute di tutte le persone a rischio e aventi diritto”.
c.s


