28.11.2020 – 11.00 – Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha denunciato per tentato furto aggravato un uomo sloveno classe 1955, già precedentemente noto alle forze dell’ordine. Notato mentre si aggirava con fare sospetto, munito di torcia, all’interno della chiesa in via Capodistria, è stato visto prelevare alcune monete da una cassetta delle offerte, mediante l’aiuto di un metro telescopico con, posto all’estremità, un foglietto biadesivo.
Giunta segnalazione alla sala operativa della Questura tramite il 112, è stata inviata sul posto una Volante; l’uomo è stato quindi successivamente identificato e sono emersi a suo carico sia un decreto di carcerazione e di sospensione della stessa da parte del Tribunale Ordinario di Trieste dello scorso agosto, sia uno emesso dal Tribunale Ordinario di Perugia nel novembre 2016 che dispone l’applicazione della misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio nazionale.
Portato in Questura, dopo la redazione degli atti, l’uomo è stato accompagnato presso lex valico confinario di Paese e consegnato alla Polizia slovena.
Sempre nella giornata di ieri, inoltre, il personale del Commissariato di P.S. di Duino Aurisina ha deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per furto aggravato un cittadino slovacco di 36 anni, che aveva sottratto un defibrillatore portatile presente all’esterno di un istituto bancario di Aurisina.


