Raccolta differenziata, Trieste raggiunge il 44,75% (+3 rispetto al 2018)

10.11.2020 – 12.23 – È online la nuova edizione di Sulle tracce dei rifiuti, il report che racconta il percorso dei rifiuti all’interno di tutta la filiera dalla raccolta differenziata: dai contenitori stradali alle imprese di selezione, stoccaggio e prima lavorazione, fino agli impianti di destinazione finale.
Il 2019 ha mostrato un miglioramento della raccolta differenziata a Trieste, raggiungendo il 44,75% (oltre 3 punti percentuale in più rispetto al 2018). Nel 2019 sono infatti state oltre 34 mila le tonnellate di rifiuti differenziati raccolti da AcegasApsAmga: questo significa che ogni triestino ha prodotto circa 169 kg a testa, un incremento di oltre il 20% rispetto al 2018.
Un ulteriore dato positivo è evidenziato dalla qualità della raccolta: tra i rifiuti conferiti correttamente, i materiali che riescono a essere recuperati a Trieste al 100% sono l’organico, la plastica e il ferro. Seguono il verde (sfalci e ramaglie) con 98,5%, la carta con 95,3%, il vetro con 92,0% e il legno con 99,7%. Complessivamente, nel territorio di Trieste la percentuale di raccolta differenziata avviata a recupero si attesta al 96,9%, in linea con il 2018.
A questo dato si abbina il tasso di riciclo, evidenziato nel report dal 2018, che per i territori serviti da AcegasApsAmga raggiunge il 49%, 2 punti percentuali in più rispetto al 2018. Il tasso di riciclo indica la percentuale di quanto materiale viene effettivamente riciclato, dove il totale è rappresentato dai rifiuti differenziabili raccolti (inclusi quindi i rifiuti che potrebbero essere differenziati ma che sono stati conferiti nei contenitori dell’indifferenziato).

Complessivamente, la multiutility nel 2019 ha raccolto 116 mila tonnellate di rifiuti differenziati (senza considerare i rifiuti indifferenziati), di cui il 95,6% è stato recuperato.
Andando ad analizzare nello specifico la raccolta triestina, la multiutility ha mediamente destinato a recupero il 96,9% di quanto raccolto in modo differenziato (169 kg/abitante), a dimostrazione di come gli sforzi di AcegasApsAmga, Comune e cittadini per una buona differenziata, vadano effettivamente a buon fine e, dunque, ad alimentare le filiere del recupero di materia. In media, la quantità di rifiuti scartata dagli impianti nel processo di recupero (perché, ad esempio, non idonea a essere riciclata o inquinata da corpi estranei) è complessivamente di appena il 5%.

Se il tasso di riciclo della raccolta differenziata dei territori serviti da AcegasApsAmga è del 49%, questo significa che oltre il 50% sono rifiuti che vengono ancora conferiti scorrettamente e che c’è quindi ancora molto margine di miglioramento.
Il tasso di riciclo è uno dei nuovi parametri fissati dall’Unione Europea per la promozione e lo sviluppo dell’economia circolare: l’obiettivo da raggiungere entro il 2025 è stato stabilito al 55%.

[i.v.]

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