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domenica, 2 Ottobre 2022

ESOF2020 in Porto Vecchio, Ferrante: “Trieste si trasformerà nel porto delle idee e dell’innovazione”

15.07.2018 – 10.31 – Il passaggio di rito a Tolosa, che ha consegnato la corona di Capitale europea della scienza a Trieste, con obiettivo fissato al 2020, ha permesso alle autorità del Comune, della Regione e degli Enti di Ricerca di trarre le conclusioni su quest’importante compito, occasione di una lifetime per rilanciare la città giuliana.

Il Sindaco Dipiazza ha osservato come ESOF2020 rappresenti la possibilità concreta di riqualificare il Porto Vecchio, con un immediato utilizzo dei magazzini, senza dover aspettare una destinazione d’uso. ESOF 2020 costituirà pertanto il volano con cui rilanciare l’area portuale e la stessa crescita della città.

“Il terreno comune della scienza ha sempre aiutato ad abbattere le barriere, favorendo l’incontro di culture. ESOF conferma l’importanza che la città ricopre a livello internazionale nel mondo scientifico. In Porto Vecchio, sede di ESOF2020, un’area di 65 ettari, un tempo magazzini di merci ora magazzini di idee, permetterà alla città di avere in pochissimi anni una crescita economica, commerciale, sociale, culturale e demografica”.

“Scienza, innovazione, sviluppo sono sinonimi di Futuro ed il fatto che la città di Trieste, di cui sono onorato essere Sindaco per la terza volta, diventi con ESOF la Capitale della Scienza nel 2020 non è solo una conferma dell’importanza che la città ricopre a livello internazionale nel mondo scientifico” ha spiegato Roberto Dipiazza “ma rappresenta anche la strada verso il futuro che la città ora sta percorrendo a passi decisi e veloci”.

“Come avrete modo di vedere” ha raccontato Dipiazza “Trieste è una capitale d’area al centro di un’Europa sempre più aperta ad Est. Il suo Porto commerciale, primo in Italia per traffico merci, è diventato anche la porta privilegiata della via della Seta per tutto l’Alto Adriatico.”

“Da città multietnica qual è, Trieste è stata e continua ad essere un terreno fertile su cui continuare a far crescere uno tra i più importanti sistemi scientifici al mondo. Anche attraverso il coinvolgimento delle strutture d’eccellenza scientifica si può dare vita a innovativi percorsi turistici nella “Trieste della scienza”. Grazie all’impulso di ESOF2020 la città si è stretta attorno ad un ulteriore progetto comune con la realizzazione di un moderno e funzionale Centro Congressi in Porto Vecchio. Benvenuti a Trieste”.

Pierpaolo Ferrante, direttore tecnico esecutivo di ESOF2020, ha invece tirato le somme di quali iniziative verranno messe in atto nella marcia di avvicinamento al luglio 2020 fissato per l’evento. Senza trascurare le ricadute economiche e i progetti post ESOF2020, affinché l’esperienza non rimanga un unicum, ma ponga le basi per il futuro della città.

“Con ESOF saranno realizzati un centro congressi di livello europeo che servirà una vasta area d’Italia e d’Europa, oltre al primo nucleo del nuovo Science Centre. Potrà essere inoltre accelerata la bonifica delle aree verso il mare e la creazione di spazi di parco urbano e di una città dello sport per la Triestina Calcio”.

ESOF Copenhagen 2014 fu un momento di ispirazione per la proposta di ESOF2020 Trieste.
Vedere l’EuroScience Open Forum tenersi in una struttura industriale dell’Ottocento, nella splendida Carlsberg City, ha consentito di immaginare l’evento in un complesso portuale storico, abbandonato, in centro città, dotato di esempi straordinari di archeologia industriale: il Porto Vecchio di Trieste”.

Questo è stato il racconto di Pierpaolo Ferrante, che ha spiegato che “Quello triestino sarà un evento molto innovativo, nel coinvolgere scienziati, ricercatori, giornalisti e cittadini dall’Europa Centro Orientale. Ma ESOF2020 sarà anche un evento straordinario per la città di Trieste e per tutto il Nord-Est Italia. Sarà la motivazione principale per l’avvio del recupero di un’area di 60 ettari, con edifici per un milione di metri quadri.”

Molte le novità annunciate: “Con ESOF saranno realizzati un centro congressi di livello europeo, che la città attende da decenni e che servirà una vasta area d’Italia e d’Europa, costituendo un elemento strutturale nella crescita turistica dell’intera Regione”. L’impatto della manifestazione, ha spiegato Ferrante, sarà persino più profondo: “ESOF sarà un acceleratore di progresso culturale ed economico, servirà a creare la consapevolezza dei cittadini di Trieste di vivere in una città della scienza, porterà le imprese a collaborare con gli istituti scientifici e sarà il catalizzatore degli investimenti sull’area del Porto Vecchio.

Come cambierà la città giuliana grazie a questo importante evento? “Trieste si trasformerà dal porto delle merci al porto delle idee e dell’innovazione, centro di riferimento della scienza dell’Europa Centro Orientale e Hub dei collegamenti scientifici dell’Europa con la Cina lungo la via della seta”

Sergio PaolettiPresidente di Area Science Park, ha confermato il forte interesse e l’appoggio all’iniziativa, con particolare riferimento alle start up e alla valorizzazione delle infrastrutture scientifiche. 

“La storia, la collocazione geopolitica e la valenza internazionale delle istituzioni scientifiche del cosiddetto Sistema Trieste sono l’elemento distintivo dell’avventura di ESOF2020 e della sua specifica propensione ad aprire e consolidare reti di collaborazione e cooperazione con i Paesi dell’Europa Centro-orientale e Meridionale” ha raccontato Paoletti. “Area Science Park, Ente internazionale di ricerca, all’avventura di ESOF2020 dà il suo forte supporto e contributo lavorando, in particolare, su due direttrici: la valorizzazione delle infrastrutture scientifiche e tecnologiche e l’innovazione tecnologica a supporto delle imprese e della nascita di spin-off e start up.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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