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lunedì, 3 Ottobre 2022

Porto Trieste, Duci: “Per la Germania importante avere sponda a sud”

05.11.2020 – 12.00 – Lo stato di semi-lockdown a cui si avvia il paese impone, nuovamente, una riflessione su quale ruolo giochi la logistica in Italia; mentre in altri paesi europei lo stato attivamente supporta le proprie aziende e i propri porti, in Italia quest’interconnessione con lo stato manca, pur nella consapevolezza di quale ruolo chiave giochino i trasporti durante quest’emergenza. L’argomento è stato dibattuto sulle pagine di Ansa Mare dal presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, che si è espresso sulla necessità della riforma Delrio e di una strategia condivisa.
Ciò che è interessante tuttavia è come il presidente abbia menzionato il porto di Trieste come l’unico modello in Italia di scalo “europeo”, attivamente supportato dallo stato. Non lo stato italiano, ma quello tedesco, riferendosi agli amburghesi. Ma a nostro pieno vantaggio, nonostante tutto.
“Paesi europei come Germania, Francia, Svizzera e Olanda ed extraeuropei come Cina e Giappone – argomenta Duci – hanno supportato in questi anni la nascita di campioni della logistica e da poco il colosso tedesco Hhla ha firmato un accordo per diventare primo azionista della piattaforma logistica del porto di Trieste”.

“Mentre noi ci preoccupiamo della rotta artica – afferma Duci – i nordeuropei si rendono conto di come il climate change nel medio e lungo periodo crea problemi di accesso ai loro scali, essendo quasi tutti porti che necessitano o un passaggio fluviale o vanno soggetti a interramenti e per queste problematiche è importante avere anche una sponda a Sud. Questo dovrebbe darci un segnale: sta ragionando sul sistema dei porti italiani più un’amministrazione pubblica tedesca di quanto non stia facendo quella italiana“.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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