17.11.2020 . 18.55 “Il Friuli Venezia Giulia, pochi giorni fa, è stato declassato nella zona arancione e rischia persino di finire in zona rossa. Al di là delle fantasie cromatiche, da ciò dipendono le chiusure di interi comparti economici e quindi anche reddito, stipendi e posti di lavoro”. Lo sottolinea in una nota il consigliere regionale Walter Zalukar, del Gruppo Misto, aggiungendo che “il presidente della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e altri suoi omologhi hanno tentato una mediazione con il Governo che prevedeva alcune misure di contenimento. Sembrava andata a buon fine, ma lo stesso Governo ha mandato all’aria la proposta. Comprensibilmente sorpreso e amareggiato, Fedriga vede un’incrinatura dei rapporti Stato-Regione e non ha torto”.
“Ma ecco”, aggiunge Zalukar, “che una vocina si leva a spiegare dottamente a Fedriga l’etica che sottende i rapporti tra lo Stato e una Regione autonoma come il Friuli Venezia Giulia: Debora Serracchiani non perde occasione per una lezione di didattica a distanza, visto che una volta vinto lo scranno a Roma qui la si vede poco. La ex accuserebbe Fedriga di usare l’autonomia come un’arma. Il rapporto con lo Stato”, evidenzia il rappresentante del gruppo Misto, “è complesso, specialmente nelle materie di competenza concorrente come la sanità. Inoltre, è fatto di pesi e contrappesi non solo giuridici, ma anche finanziari e politici. Verrebbe da dire che vale anche il principio di effettività vigente nel diritto internazionale, dove la forza economica ha il suo peso. È evidente che Veneto e Lombardia, anche se non autonome, possiedono una leva sul Governo che il Friuli Venezia Giulia non ha. La ex ha fatto il compito: ha difeso la maggioranza e pazienza se, così facendo, rischia di indebolire la posizione della nostra regione. Insomma, anche lontana, Serracchiani”, conclude la nota di Zalukar, “pare ancora nociva per il Friuli Venezia Giulia. Visto che sarà rieletta a vita in qualche collegio sicuro, non potrebbe interessarsi almeno a un altro territorio? Così, per par condicio”.
[c.s.]


